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Regione, bilancio con luci e ombre: "La corruzione fa fuggire gli investitori"

Il giudizio della Corte dei Conti. A preoccupare sono i debiti di Palazzo d'Orleans: a dicembre 2015 erano pari a 5 miliardi e 575 mila euro, in aumento rispetto alla stessa data dell'anno precedente. Diminuisce invece la spesa per il personale

Il plauso per gli sforzi fatti per mettere in regola i conti ma anche la preoccupazione per le "pesanti criticità" che incidono sul futuro e un monito contro la corruzione che spinge alla fuga gli investitori internazionali. C'è tutto questo nel giudizio della Corte dei Conti sul bilancio della Regione Siciliana nel 2015.

A preoccupare sono i debiti di Palazzo d'Orleans. Al dicembre 2015 il debito della Regione era pari a 5 miliardi e 575 mila euro, ancora in aumento rispetto alla stessa data dell'anno precedente. Il trend crescente, rilevano i giudici contabili della Corte dei conti, è determinato dalla stipula di due ulteriori contratti di mutuo con la Cassa deposti e prestiti in misura comunque inferiore rispetto all'anno precedente. "A tale dato - sottolinea il procuratore generale d'Appello presso la Corte dei conti Diana Calaciura Traina - bisogna aggiungere il massiccio ricorso alle anticipazioni liquidità. Tale liquidità, pur non potendo essere considerata come un nuovo indebitamento, comporta, comunque, l'assunzione di obblighi di restituzione da parte della Regione". Peraltro, fanno notare i giudici contabili, la restituzione di queste anticipazioni, peseranno sulle già esangui casse della Regione per un trentennio e cioè dal 2015 al 2045.

Altra nota dolente sono le spese per i Forestali e le Partecipate. Gli oneri sostenuti dalla Regione per i forestali sono ritenuti dai giudici contabili "assai elevati". "Gli ultimi dati - dicono i giudici - purtroppo completi e imparziali, acclarano che i costi del personale delle società partecipate ammontano nel 2015 a 190 milioni di euro in corrispondenza di un numero di dipendenti che si mantiene superiore a 7.000 unità". La gran parte dei costi si riferiscono a Seus scpa, con 3235 unità e a Sas scpa con 1974 unità. Tali dati "già di per sé negativi", si inseriscono "nel già opaco quadro delle società partecipate. Constatato, ancora una volta l'inadeguatezza dei controlli effettuali dalla Regione nei confronti delle società partecipate, non essendo ammissibile che gli organi di amministrazione di società, di cui l'ente Regione è unico socio o di maggioranza, non rispondano adeguatamene alle richieste di informazioni da parte delle Ragioneria generale. Si raccomanda, quindi, che la Regione eserciti pieni poteri di governance e relativi poteri di controllo". 

Sul fronte delle spese per il personale, nel 2015 l'esborso è stato di un miliardo 511 milioni di euro, in lieve calo rispetto all'anno precendente quando si attestava su un miliardo 546 milioni di euro. Nel 2015 il numero del personale della Regione è diminuito di 984 unità. Sommando il personale a tempo con quello a tempo determinato, infatti, il totale dei dipendenti regionali nel 2015 (compresi i dirigenti) è stato di 16.341 unità. A diminuire anche il numero dei dirigenti a tempo indeterminato: da 1737 del 2014 sono scesi a 1561 nel 2015. 

Dal procuratore generale d'Appello Diana Calaciura Traina arriva infine un monito contro "i continui episodi di corruzione che fanno fuggire gli investitori internazionali. L'ho detto lo scorso anno e lo ribadisco quest'anno, ma nulla è cambiato. È evidente - ha aggiunto - che la crisi economica e la corruzione procedono assieme. La corruzione è una malattia sociale. I fatti di cronaca settimanali ci dicono che è una malattia inguaribile, una vera anestesia della morale. Come si combatte la corruzione? Con la trasparenza e la semplificazione delle procedure. Servono queste cure preventive".

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