Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Consolidato, fumata bianca in Consiglio: ora nuovi vertici delle aziende e contratti di servizio

Il via libera con 17 sì, 12 no e un astenuto. Calcolati disallineamenti per 43,9 milioni. L'Amat dovrà stralciare ulteriori 20 milioni. Una direttiva del sindaco disporrà l'eliminazione dai bilanci delle società dei crediti non dovuti. Orlando: "Momento di svolta". Ma i consiglieri temono un aumento delle tasse

Sala delle Lapidi

Fumata bianca in Consoglio comunale sul bilancio consolidato. Dopo una lunga maratona, durata diverse sedute, il documento finanziario - che "fotografa" la situazione economico, patrimoniale e finanziaria del Comune e di tutte le sue partecipate al 31 dicembre 2016 - è stato approvato a Sala delle Lapidi con i voti della maggioranza: 17 quelli favorevoli, 12 contrari e un astenuto (Francesco Paolo Scaripinato).

Dal consolidato emergono disallineamenti (ovvero la differenza debiti-crediti tra Comune ed ex municipalizzate) per un importo pari a 43 milioni 970mila euro Iva compresa. Extra ci sono 20 milioni di euro, che Palazzo delle Aquile ha chiesto all'Amat di stralciare dal suo bilancio 2017 per la vicenda dei chilometri programmati ma non effettuati dall'azienda di trasporto pubblico dal 2011 al 2014. Malgrado in precedenza il Comune (socio unico) abbia approvato i bilanci dell'Amat. Sui disallineamenti, l'amministrazione ha disposto un procedimento istruttorio, effettuato da una cabina di regia coordinata dal ragioniere generale, ed ha anche anche acquisito un parere pro-veritate dell'avvocatura comunale, con l'obiettivo di eliminare gli attuali squilibri.

"Le risultanze dell’attività istruttoria - si legge in una nota del Comune - saranno alla base di una direttiva del sindaco imperativa e vincolante per gli uffici e per le partecipate che disporrà l’eliminazione dai bilanci delle società dei crediti riconosciuti non dovuti e il pagamento di quelli che, invece, sono stati ritenuti spettanti. Il Comune effettuerà nel bilancio di previsione 2018-2020 lo stanziamento necessario a consentire il riconoscimento dei crediti vantati dalle partecipate e appostare gli accantonamenti necessari per eventuali risultati di esercizio delle società negativi non immediatamente ripianati".

Con l'approvazione del consolidato inizia il valzer delle nomine ai vertici delle aziende. E, cosa non meno importante, si dà il via alla revisione dei contratti di servizio. Che serve come il pane a Rap, dato che l'accordo sottoscritto con il Comune non contempla il pagamento del Tmb (Trattamento meccanico biologico dei rifiuti); ma anche ad Amat, che non ha ricevuto finora il becco di un quattrino per la gestione del tram. Inoltre, come promesso dal sindaco Orlando, il consolidato apre una nuova fase amministrativa che culminerà nel rimpasto di Giunta.

Si punta così a uscire da una fase di stallo. Non sarà facile. Il prossimo banco di prova sarà il bilancio di previsione. E' lì che dovranno essere sanati i disallineamenti. Insomma, i conti dovranno quadrare. Costi quel che costi: e come ha sottolineato più di un consigliere a Sala delle Lapidi il rischio è l'aumento le tasse. All'orizzonte potrebbe infatti esserci un ritocco al rialzo della Tari e l'ampliamento della Ztl. Staremo a vedere. Intanto il sindaco Orlando, dopo aver puntato il dito contro i tagli operati da Stato e Regione, parla di "un risultato importante" ed esprime "apprezzamento e ringraziamento all'assessore Gentile e a tutto il Consiglio comunale, che ha svolto fino in fondo il proprio ruolo condividendo questo momento di svolta. Con il consolidato viene confermata e messa in sicurezza la natura pubblica delle aziende partecipate e dei servizi. Sono convinto che questo atto sia un punto essenziale di consolidamento della stagione di cambiamento che, al di là delle polemiche e delle visioni di parte, sempre più conferma la propria attrattività e il suo essere protagonista nello scenario politico ed amministrativo nazionale ed internazionale".

Per l'assessore Antonino Gentile, il consolidato "fornisce una rappresentazione chiara della solidità patrimoniale del gruppo Comune-aziende al 31 dicembre 2016, pari a 1 miliardo e 166 milioni di euro. Abbiamo inoltre accelerato un’operazione trasparenza necessaria per assumere decisioni non più rinviabili. Questo strumento consente infatti di fare chiarezza e assumere le decisioni necessarie a rafforzare e rilanciare l’azione amministrativa. E’ un fatto importante per il prosieguo dell'intero percorso amministrativo della città. Ciò non vuol dire che sono stati risolti tutti i problemi, ma si è fatto un passo nella giusta direzione".

LE REAZIONI

"Da questo momento in poi - affermano Toni Sala e Massimiliano Giaconia (Palermo 2022) - non si devono più commettere passi falsi ricadendo negli stessi errori del passato. Pertanto come prima cosa il sindaco dovrà nominare i Cda delle Aziende, soprattutto della Rap, sprovvista da una governance con pieni poteri da circa 9 mesi; mettere mano alla rivisitazione dei contratti di servizio (prima causa dei disallineamenti poiché inadeguati); dare vita a un efficace controllo analogo da parte del settore Società Partecipate. Con l'adozione del bilancio consolidato 2016 si potrà procedere allo sblocco delle assunzioni di dirigenti tecnici, che sono necessari per far ripartire gli uffici del Suap e degli uffici della Pianificazione del territorio, la nomina di un direttore generale del Comune, figura fondamentale per la riorganizzazione degli uffici comunali. Si potranno infine completare i processi stabilizzazione finora sospesi".

"Pensare adesso di portare in Aula un bilancio di previsione che non coincide con il progetto politico condiviso con sindaco - dice Ottavio Zacco (Sicilia Futura) - di certo non potrà vedere il mio voto favorevole, anche se sono del parere che non ci siano più i presupposti per poter continuare a dialogare con l'assessore Gentile. Questa però è una mia posizione personale".

"Siamo all'inizio di un percorso virtuoso che ci porterà a mettere in sicurezza i conti della città e che vedrà, a breve, l'Aula impegnata sul rendiconto 2017 e sul previsionale 2018 - commenta il capogruppo del Pd Dario Chinnici -. Ringrazio il Consiglio per il senso di responsabilità nei confronti della città. Adesso dobbiamo lavorare per mettere in sicurezza le aziende partecipate per garantire serenità ai lavoratori, attraverso una revisione dei contratti di servizio, rendendo servizi sempre più efficienti ai cittadini".

"Siamo arrivati all'approvazione del consolidato con estremo ritardo - sostiene Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia - colpa anche della cabina di regia sui disallineamenti, che si è rivelata una scelta sbagliata. Un errore del sindaco. Senza di essa Sala delle Lapidi avrebbe esitato prima il consolidato. Adesso è necessario stabilire un percorso chiaro, che preveda un coinvolgimento costante e informazioni esaustive aei consiglieri prima dell'approvazione dei prossimi bilanci. Non vorrei - aggiunge Tantillo in previsione del rimpasto - che la Giunta politica vada verso una strada dissestata. I problemi non si risolvono cambiando qualche nome e col manuale Cencelli alla mano. Il Consiglio merita l'attenzione che una Giunta, priva di credibilità, finora non gli ha dato".

"Dopo due settimane complicate arriva il via libera - dice Andrea Mineo (Forza Italia) - ma il consolidato lascia parecchie perplessità sui rapporti Comune-aziende. Maggioranza come sempre risicatissima". Parla di "funerale dell'Amat" Mimmo Russo (Fdi), che prevede "giorni di tempesta per il Comume". Poi aggiunge: "L'aumento della Tari, se ci sarà, non produrrà un miglioramento del servizio. Anzi, lo peggiorerà".

"Il bilancio consolidato certifica che i servizi locali della città rimarranno interamente pubblici" Lo affermano  i consiglieri comunali di Sinistra Comune, Giusto Catania, Barbara Evola, Katia Orlando e Marcello Susinno. "Con questo strumento, un autentico spartiacque nella gestione amministrativa, si possono regolare i rapporti fra partecipate e socio unico evitando la proliferazione di sospesi che pesano ancora oggi. Per una programmazione di lungo respiro, occorre tutelare le aziende partecipate e i livelli occupazionali e garantire l'efficienza del servizio pubblico penalizzato dai tagli alla spesa di Stato e Regione. Occorre subito rimodulare i contratti di servizio per renderlo più aderente alle esigenze delle aziende e del personale. Infine, riteniamo  si debba procedere al più presto al rinnovo dei vertici delle aziende partecipate e alla nomina del direttore generale del Comune, individuando anche i nuovi dirigenti che dovranno guidare uffici tecnici del Comune".

"Ad un anno esatto dalle amministrative di Palermo, finalmente, è stato messo un punto ed è stata svelata la favoletta del risanamento dei conti delle aziende e del Comune". Così Fabrizio Ferrandelli, leader dell’opposizione a Palazzo delle Aquile, che prosegue: "Purtroppo avremo dei nodi da sciogliere nelle prossime settimane - spiega il consigliere - perché molte aziende rischiano il default, non riuscendo più a garantire stipendi ai dipendenti e servizi alla cittadinanza. Probabilmente il sindaco ha già un piano per le aziende, ovvero smembrarle e svenderle, quando in realtà con alcuni correttivi potrebbero essere salvate, risanate e si potrebbero ancora garantire i servizi. Siamo molto più preoccupati per il consuntivo 2017 e per il bilancio di previsione del 2018, perché un disallineamento così profondo, di milioni di euro, non potrà che comportare ancora sacrifici su sacrifici per i palermitani, anche in termini di tasse. Immagino che il sindaco proporrà un aumento della tassa sui rifiuti, pur non riuscendo a garantire il servizio, in quanto la Rap, come è stato per Amia, è a rischio default. È ora di voltare pagina e che il sindaco si occupasse meno di questioni internazionali, per quanto nobili ma che non attengono alla sua funzione, e si concentrasse di più sulla gestione della città che dovrebbe amministrare. Ad un anno dalle elezioni, sono sempre più convinto che le nostre previsione erano non solo corrette ma anche fondate. Oggi come ieri abbiamo la ricetta per salvare Palermo e ci faremo sentire in aula chiedendo ai consiglieri di maggioranza un confronto serio e sul futuro, ora che la certificazione del passato è ormai alle spalle".

"Se mai avessimo avuto anche per un solo minuto un minimo dubbio, con l'approvazione del consolidato abbiamo avuto la prova della malagestione della cosa pubblica da parte del sindaco Orland - dice Cesare Mattaliano, capogruppo dei Coraggiosi -. Una situazione critica già denunciata in campagna elettorale, quando venivamo accusati di usare tali dati per pura propaganda. Oggi il disallineamento di 42mln, la perdita di aziende come Amat e Rap non possono più essere nascosti. Mi preoccupano soprattutto le refluenze sul consuntivo 2017 nonché sul previsionale 2018 e la sorte dei dipendenti delle aziende".

"Il consolidato - si legge in una nota del M5S - certifica il fallimento della gestione dei rapporti con le partecipate (43 milioni di euro di disallineamento rispetto ai 7 mln di tre anni prima), ma soprattutto è il preludio di ulteriori e gravi circostanze che emergeranno, probabilmente, con il rendiconto 2017 e il consuntivo 2018. All'orizzonte, infatti, ci sarebbe un'ulteriore aumento del disallineamento e una disastrosa rideterminazione dei rapporti di debito/credito con l'Amat. Leggere le dichiarazioni di parte ed entusiastiche del sindaco Orlando in cui parla di 'svolta' dovrebbe far capire a tutti i cittadini palermitani fino a che punto sia capace di mistificare la realtà e di mentire guardandoti negli occhi: mentre le partecipate del Comune di Palermo affondano e la città sprofonda ogni giorno di più in disservizi e sporcizia, il primo cittadino ha il coraggio di parlare di presunti grandi successi 'nello scenario politico nazionale e internazionale' che non esistono".

"Invito tutti i colleghi - dichiara Sandro Terrani, capogruppo di Mov139 - al senso di responsabilità e all'amore per la città: il nostro obiettivo è migliorare i servizi ai cittadini e amministrare bene. Basta con la retorica e con il 'teatro' visto in Consiglio: la responsabilità dei disallineamenti è anche di chi siedeva fra i banchi di Sala delle Lapidi fino al 2016 e non ha esercitato la funzione di controllo analogo. Adesso si volta pagina, auspico che il previsionale venga concordato con il Consiglio comunale".

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