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Bilancio, M5S: "Tagli a stipendi dirigenti e deputati"

I 5 Stelle vogliono una sforbiciata alle somme dei circa 1.900 dirigenti regionali di prima, seconda e terza fascia e dei componenti dei Cda delle partecipate. Ok a fondo microcredito e competenze Forestali. Ex tabella H: "Criteri rigorosi"‏

Prosegue la maratona per l'approvazione del Bilancio e della finanziaria entro il termine del 30 aprile. Questa mattina i lavori sono ripresi con l'esame degli emendamenti aggiuntivi e del maxi-emendamento presentato nei giorni scorsi dal governo. Nel pomeriggio è prevista invece la discussione generale in Aula. Sulla Formazione viene confermata la strada dello stralcio delle norme dalla finanziaria, recuperando i corsi del vecchio Avviso 20, in attesa di una interlocuzione con Roma e Bruxelles. Nel corso dei lavori della commissione, è stato chiesto e ottenuto il ritiro delle norme che prevedevano l'introduzione di un ticket sui farmaci e sui ricoveri ospedalieri.

"In questo momento - ha detto Baldo Gucciardi, capogruppo Pd all'Ars - non si possono chiedere ulteriori sacrifici ai siciliani. Vedremo se il governo riformulerà le proposte e modificherà i criteri e i parametri, ma se tutto resta così com'è, saremo contrari a questi ticket dovessero essere riproposti in aula". La seconda commissione ha inoltre approvato alcune norme che prevedono garanzie occupazionali per i lavoratori forestali. Oggi in commissione si discuteranno diverse proposte; fra queste, lo scioglimento degli Iacp e l'affidamento dei compiti ai nascituri Consorzi di comuni; l'istituzione di Cantieri di lavoro per il recupero delle strutture scolastiche in Sicilia; la soppressione dell'Esa e di altri enti di settore con l'accorpamento delle funzioni in un unico istituto.

"Una sforbiciata agli stipendi regionali per dare una grossa boccata d’ossigeno all’asfittico bilancio della Regione". E' quanto propongono i deputati del Movimento 5 Stelle dell'Ars. I grillini puntano ad alleggerire le buste paga dei circa 1.900 dirigenti regionali di prima, seconda e terza fascia e dei componenti dei Cda delle società partecipate dalla Regione "per puntellare il disastrato bilancio regionale - affermano - e trovare risorse per il reddito di dignità, il microcredito e altri provvedimenti a favore dei cittadini". L’emendamento passerà al vaglio della commissione Finanze, e sulle buste paga dei dirigenti regionali potrebbe abbattersi la scure di tagli che variano da 20 al 30 per cento dei loro emolumenti per garantire alla Regione un flusso di denaro in entrata valutabile dai 32 ai circa 50 milioni di euro.

Il taglio proposto anche per  le indennità di posizione e di risultato. “Questo è il momento - afferma Stefano Zito, uno dei deputati che ha curato l’emendamento - in cui chi ha di più deve dare di più: non si possono più aumentare le tasse alle imprese o ai lavoratori. Quando una squadra va male il primo a saltare è l'allenatore, qui invece oltre a perdere spesso le partite (ed i soldi della Comunità europea ne sono l'esempio) si prendono pure i 'premi' per i risultati. Agli occhi della povera gente tutto questo inizia a diventare incomprensibile".

"A libro paga dell’amministrazione regionale siciliana - spiegano i deputati del M5S - sono circa 1900 i dirigenti a fronte di circa 18.000 dipendenti, praticamente più di un generale ogni 10 soldati semplici, un’abnorme mole di 'graduati' non solo se raffrontata con le altre regioni italiane di pari dimensione e con proporzionale popolazione, ma anche se comparata con le amministrazioni centrali di molti paesi europei". “E tutto ciò – dice Zito - a fronte di risultati molto spesso scadenti e ad una qualità e ad un’efficienza dei servizi non certo proporzionale all’ingente dispiego di forze in campo”. La spending review del Movimento Cinque Stelle punta ad alleggerire anche rimborsi ai consiglieri comunali che passerebbero dagli attuali due terzi della retribuzione del sindaco ad un quarto e, soprattutto, mira a ridurre gli stipendi dei deputati dell’Ars per i quali il Movimento propone tagli dal 30 al 50 per cento. “Da segnalare – commenta amaramente Zito - che quello del Movimento Cinque Stelle è l’unico emendamento che propone tagli ai parlamentari”. Le somme risparmiate con questi tagli potrebbero essere dirottate al microcredito.

Il Movimento 5 Stelle all’Ars tiene a puntualizzare la sua posizione sulla ex tabella H: “Sulla ex tabella H nessun intento di finanziamenti a pioggia, ma il varo di criteri oggettivi che spazzino via la vecchia logica dei contributi diretti agli Enti, che l’ha sempre fatta da padrona in questo settore". "E’ vero – dice il deputato Claudia La Rocca - che abbiamo presentato un emendamento che aumenta i contributi, riportandoli ai livelli totali  - peraltro diminuiti costantemente negli ultimi anni – dello scorso anno,  ma solo a fronte di rigorosi criteri oggettivi che puntano a scongiurare il pericolo di finanziamenti diretti e a mettere all’angolo eventuali padrini”. Intanto alcuni degli emendamenti proposti dai parlamentari del Movimento hanno avuto il via libera. Sul fronte dei forestali è arrivato l’ok all’ampliamento delle competenze che mira ad utilizzare il personale su parecchi fronti, come, ad esempio, per la cura dei siti delle zone Sic.  Il relativo emendamento è stato infatti accolto e fatto proprio dal governo. Semaforo verde dalla quinta  commissione anche sull’istituzione del Fondo per il microcredito per le imprese, un cavallo di battaglia del Movimento, per il quale la dotazione delle somme a corredo sarà decisa in Aula.

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