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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

I conti della Rap non quadrano, l'assessore Marino: "Non escludo un aumento della Tari"

Ci sono 31 milioni in più che ballano nel piano economico presentato dall'azienda al Comune. "Proveremo a ridurli, sperando che un eventuale incremento sia sopportabile". Gli extra costi? "Li pagheremo". Ricucito lo "strappo" con Li Causi e Norata: "Sono in carica, ma bisogna cambiare passo sui servizi"

"Non mi sento di escludere un aumento della Tari, ma spero che sia sopportabile e contenuto. Insomma, che non pesi eccessivamente sulle tasche dei palermitani". L'assessore all'Ambiente Sergio Marino non si nasconde di fronte alle difficoltà nel far quadrare i conti della Rap e, nel corso di una videoconferenza stampa convocata dopo l'incontro del sindaco Orlando coi vertici dell'ex municipalizzata, "disegna" uno scenario futuro con una tassa sull'immondizia più salata. Di quanto? Stando al Pef presentato dalla Rap il conto in bolletta avrebbe in media una maggiorazione di 43 euro..

Il Comune però ci sta provando a limare a destra e a manca il Piano economico-finanziario della società, che prevede 31 milioni in più. "Proveremo a ridurre questa cifra di almeno 8 milioni, tenendo conto degli equilibri di bilancio della Rap, e ciò che resta lo spalmeremo in tre anni" dice Marino, sottolineando che questo lavoro verrà fatto "in sinergia con l'attuale management di Rap".

Segno che lo "strappo" con Li Causi e Norata sia quasi del tutto ricucito, dopo le dimissioni annunciate e oggi congelate dai due manager. "Per me - aggiunge Marino, gettando acqua sul fuoco - il direttore generale è in carica e così pure il presidente. Fino a poche ore fa sono stato in riunione con loro, per me non è cambiato nulla. Forse bisognava incontrarsi prima di fare delle esternazioni. Spero che tutto ciò sia solo frutto di un momento di sconforto. Conosco le sofferenze di Rap avendo guidato l'azienda per diversi anni".     

Rap, "congelate" le dimissioni di Li Causi e Norata

Un'azienda, la Rap, che - tiene a precisare Marino - "è sana ma che ha problemi di cassa". La crisi di liquidità, com'è noto, è dovuta agli extra costi (21 milioni) sostenuti per portare i rifiuti fuori Palermo dopo la saturazione di Bellolampo, a circa 50 milioni di fatture non pagate dal Comune, al Pef Tari non approvato. Come se non bastasse, Rap non ha ancora incassato i 7,5 milioni promessi dalla Regione per la gestione delle vasche esauste della discarica cittadina. "Gli extra costi - dice l'assesore - verranno onorati dal Comune".  

E allora perché il Comune ha rigettato la fattura da 21 milioni? "Senza il Pef Tari - risponde Marino - non può essere accettata, ma c'è la volontà di pagare". Palazzo delle Aquile deve coprire anche le altre pendenze con la società e l'assessore giura che lo farà: "I 50 milioni di crediti di Rap li abbiamo riconosciuti; il problema è liberare le somme accantonate. Ci sono dei limiti da rispettare". L'attenzione adesso è però quasi tutta rivolta al Piano economico-finanziario (Pef): l'importo che verrà fuori determinerà o meno un aumento della Tari. Quasi inevitabile secondo le parole di Marino. "L'approvazione del Pef spetta all'Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, ndr), ma siccome la questione assume anche una valenza politica ci sarà un passaggio in Consiglio comunale. Sala delle Lapidi sarà informata".

Tanto che già i consiglieri - anche quelli di maggioranza - sono in fibrillazione, perché non intendono avallare aumenti per una tassa tra le più odiate dai palermitani. Il servizio gestito dalla Rap non brilla per efficienza e lo stesso Marino chiede alla società "uno sforzo notevole per migliorare la raccolta dei rifiuti, cambiando un metodo di lavoro ormai vecchio". Il cambio di passo, secondo Marino, non potrà avvenire senza un potenziamento del personale: "La Rap deve programmare le assunzioni, come stanno facendo altre partecipate e procedere alla mobilità interaziendale da Reset. So che ci stanno lavorando ma servono ulteriori verifiche per mantenere gli equilibri economici".

Equilibri che preoccupano, malgrado le rassicurazioni fornite dal Comune sulla tenuta dei conti. "Problemi per pagare gli stipendi - sostiene Marino - non ce ne sono e non ce ne sono mai stati. Oggi è stato fatto un mandato di 6,3 milioni alla Ragioneria e lunedì arriveranno i soldi ai lavoratori. Attendiamo una perizia di un tecnico del Tribunale, che sta stimando il valore di alcuni immobili del Comune da conferire a Rap per la ricapitalizzazione. In più ci sono 4 milioni di euro frutto di utili che utilizzeremo sempre per la ricapitalizzazione. Sugli investimenti - conclude - ricordo che nel Pon metro ci sono 33 milioni per il 'porta a porta', di cui 11 per i mezzi a metano; mentre 16 milioni arriveranno dal ministero dell’Ambiente. Inoltre, stiamo realizzando l’impianto per il trattamento degli ingombranti a Bellolampo che ci consentirà ulteriori risparmi e lunedì dovrebbe arrivare il via libera definitivo al progetto di copertura della sesta vasca. Domani solleciterò l’ufficio Tributi affinché si applichino gli sconti Tari a chi porta i rifiuti nei centri di raccolta, non farlo sarebbe un fallimento".  

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