Biagio Conte raggiunge il Parlamento europeo: "Non alzate muri ma accogliete"

Il missionario laico, fondatore della Missione Speranza e Carità, è stato accolto dal presidente David Sassoli e gli ha consegnato una lettera-appello: "Ogni autorità e ogni cittadino ha il dovere di soccorrere e di aiutare il suo simile"

Biagio Conte con il presidente del Parlamento europeo

Oltre mille chilometri percorsi in 65 giorni. Il missionario laico Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e Carità, ha raggiunto la sede del Parlamento europeo, a Strasburgo, per incontrare i vertici dell’Ue e consegnare loro una lettera in cui li invita a impegnarsi maggiornente sul tema dell'accoglienza. Il missionario laico è partito l’8 luglio scorso imbarcandosi su un traghetto al porto di Palermo "rendendosi esule dall'Italia sulle rotte dei migranti".

A Strasburgo è stato ricevuto dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli. "Da quattro anni - scrive il politico su Facebook - Fratel Biagio Conte attraversa a piedi l'Europa predicando solidarietà, rispetto ed eguaglianza. L'ho ricevuto volentieri a Strasburgo. Ognuno ha una propria specifica missione, ma abbiamo tutti anche una missione comune: costruire un mondo migliore".

Di seguito il testo della lettera consegnata alle autorità europee da Biagio Conte.

"Pace e Speranza a voi tutte autorità, eletti e responsabili di questo Parlamento Europeo chiamati a svolgere un prezioso operato per il benessere della società e per i tanti bisogni dei cittadini. Portate avanti questo impegno con coerenza nella pace, nella verità e nella giustizia, siete chiamati a costruire un mondo migliore per il benessere di tutta l'umanità.

Carissime autorità e noi tutti insieme dobbiamo impegnarci per contribuire e rafforzare sempre più l'Unione Europea soprattutto nella solidarietà, nell'ospitalità e nell'accoglienza. Una giusta e stabile società non può lasciare indietro i più deboli. E' nostro dovere soccorrere chi si trova in difficoltà, attenzione ogni autorità e ogni cittadino ha il dovere di soccorrere e di aiutare il suo simile 'prossimo'. Ogni uomo e donna è da rispettare, ha diritto di mangiare, di una casa, di un lavoro, vale per ogni emarginato, emigrante, immigrato, profugo. Dobbiamo comprendere che tutti loro sono frutto e parte di questa società, per questo è nostro dovere soccorrerli, aiutarli e rialzarli dalle loro sofferenze. Stiamo molto attenti perché una società che lascia indietro i più deboli non può essere una giusta e corretta società, prima o poi rischia la destabilizzazione, la crisi, il crollo. Ecco il motivo perché il mondo è fortemente in crisi ed è ad un bivio, per questo deve essere urgente il nostro impegno, operato aprendo il nostro cuore, porgendogli così la mano e aiutarlo. Per ogni essere umano è nostro dovere aiutarlo senza fare distinzioni di colore, di nazione, di religione, di chi crede e di chi non crede.

Attenzione che l'indifferenza emargina, uccide. Chiudere la porta produce maggiore povertà, disagio, violenza, destabilizzazione, ingiustizie e guerre. Invece l'accoglienza è integrazione, senza accoglienza non può esserci integrazione. La vera integrazione inizia dal sentirsi accolto ed amato poi, viene la formazione orale e la pratica. Ecco che dobbiamo dare loro la lenza per pescare, lo strumento per lavorare, solo così si potrà donare l'aiuto e la vera dignità alla persona umana. Si scopre che le varie cause e problematiche sociali di oggi hanno tutte un unico bisogno: ridare dignità e speranza ad ogni persona umana. Attenzione se non doniamo dignità e speranza non potrà mai esserci una giusta e corretta società.

Ecco che abbiamo tutti il dovere di non alzare barriere, ancor peggio muri, noi non siamo fatti per dividere, separare le nazioni ma per unire. Apriamo al più presto il nostro cuore ad ogni persona umana, è tempo di ricostruire e di non calpestare più la verità, la vita, l'ambiente, i veri diritti umani, i veri valori, la vera pace e la vera speranza. Carissima e amata Unione Europea ricordiamoci che la storia ci insegna che siamo frutto di tanti popoli'; non possiamo permettere che vinca il male, l'ingiustizia ma rispondiamo al male con il bene, la giustizia mettendo in pratica al più presto la solidarietà nell'ospitalità. Grazie per avermi dato la possibilità di essere voce di chi non ha più speranza. Il buon Dio benedica il vostro operato. Buona missione perché tutti abbiamo una missione da compiere per il bene di tutta l'umanità. Siete stati eletti, chiamati a governare questa sofferta Unione Europea Coraggio ce la faremo".

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente a Belmonte, Bmw finisce fuori strada e prende fuoco: morti due ragazzi

  • Rovigo, palermitano strangola e uccide la moglie di 23 anni

  • Via Maqueda, colpito alla testa mentre passeggia: grave 33enne

  • Il duplice omicidio allo Zen, veglia notturna non autorizzata ai Rotoli: familiari allontanati

  • Produce documenti falsi per percepire il reddito di cittadinanza: denunciato

  • Mafia, sequestrato tesoro del boss Salerno: ci sono anche tabaccheria e focacceria

Torna su
PalermoToday è in caricamento