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Villa Bordonaro, la cena per Berlusconi (foto inviata da un lettore)

Villa Bordonaro, la cena per Berlusconi (foto inviata da un lettore)

Berlusconi in radio: "A Palermo ho ricevuto tanti bigliettini da donne..."

L'ex premier è intervenuto a Rtl 102.5 rivelando uno spaccato di vita personale. "Sono arrivati diversi bigliettini, che poi mi sono stati sottratti". Polemica dell'Unci Sicilia per il trattamento riservato ad alcuni giornalisti

Compirà 80 anni il prossimo settembre, ma non ha mai perso la sua verve e l’animo da “don Giovanni”. Siparietto comico dell’ex premier Silvio Berlusconi intervenuto su Rtl 102.5 per raccontare la sua visita a Palermo, dove tra cene di gala e convention avrebbe ricevuto diversi "inviti" da donne più o meno giovani. "Sono mancato un po' alle iniziative pubbliche, ma a Palermo di bigliettini di giovani donne ne sono arrivati diversi... Poi sottratti - ha rivelato - dal cerchio magico che ho dintorno. Ed io me li lascio sottrarre...".

Il suo arrivo a Palermo è stato accolto da una folla festante. Qualche centinaia di persone alla cena organizzata a Villa Bordonaro, dove per partecipare e finanziare gli eventi di questi giorni ogni invitato ha sborsato 500 euro, e altri 1.200 al Politeama (GUARDA VIDEO), dove Berlusconi ha parlato di politica ed economia, mentre in 700 circa pendevano dalle sue labbra grazie agli schermi led installati in piazza Ruggero Settimo. All’appello dell’ex premier, accerchiato da fan e body guard, mancavano solo due "assistenti". "Dudu e Dudina - ha detto a Rtl 102.5 - mi stanno sempre dintorno quando lavoro, non dico che siano dei collaboratori ma sono tra le poche situazioni che mi alleviano quello che sta accadendo in Italia e nel mondo".

Per il grande ritorno del cavaliere, però, non sono mancate le polemiche. Alcuni giornalisti, come spiegato dal gruppo siciliano dell’Unci, hanno dovuto attendere per ore davanti alla porta d’ingresso dell’albergo dove risiedeva Berlusconi, mentre altri operatori dell'informazione erano riusciti a svolgere il proprio lavoro senza grosse difficoltà. Ferma la condanna del presidente regionale del sindacato: "Discriminazioni gratuite come queste violano, oltre che la dignità professionale dei cronisti, i più basilari principi della libertà di stampa e di democrazia", ha detto il presidente regionale dell’Unci Andrea Tuttoilmondo.

"Finchè si continuerà a ragionare - prosegue Tuttoilmondo - seguendo il parametro della presunta maggiore o minore ‘importanza’ di una testata, non vi sarà una piena possibilità di accesso alla notizia. Tutti i cronisti hanno pari dignità e valore quando operano con coscienza e professionalità". "Ci risiamo. Nel nostro Paese - ha sottolineato il vice-presidente nazionale dell'Unci, Leone Zingales -  alcuni esponenti politici stilano graduatorie di gradimento dei rappresentanti dell'informazione. Tutto questo lede fortemente le più elementari regole in tema di libertà di stampa".

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