Beni confiscati, Idv: "Subito cambio di passo su gestione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"La legge 109 del 1996 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati è stata certamente un passo avanti fondamentale nella lotta alla mafia, ma ora è quantomai necessario intervenire con urgenza predisponendo gli opportuni aggiornamenti normativi. Una battaglia che noi di Idv conduciamo con grande determinazione". Lo afferma Ignazio Messina, segretario nazionale dell'Italia dei Valori.

"Noi - ha osservato - sollecitiamo un forte cambio di passo che sia davvero in grado innanzitutto di sottrarre i beni mobili e immobili ai clan, che spesso continuano ad occuparli, eliminando l'applicabilità della legge fallimentare che ciò consente. E, subito dopo, di garantirne un reale e veloce riutilizzo per fini sociali sotto stretto controllo. Se ciò non fosse possibile, occorre nel più breve tempo passare all'opzione della loro vendita a costo certificato per permettere allo Stato di incassare prontamente risorse da reinvestire per tutti i cittadini".

Messina ha ricordato i punti salienti della proposta di legge dell'Idv: "Istituzione dell'Albo dei beni sottratti alla criminalità con fini di conoscenza legale; il rafforzamento dell'Agenzia Nazionale dei beni confiscati; la consegna in tempi rapidi ad enti locali e associazioni, che ne facciano richiesta, soltanto dei beni congeniali alle loro attivita'; la vendita dei beni mobili e di quelli immobili non richiesti; un regime agile e certo di gestione delle migliaia di aziende confiscate. Punto imprescindibile: la trasparenza sulla gestione e la prevenzione di qualsiasi conflitto d'interesse".

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