Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Palermo sommersa dai rifiuti, Orlando si scusa ma se la prende con la Regione

Guasti a Bellolampo ed emergenza in città, il sindaco chiede "comprensione ai palermitani" e lancia appello contro gli incivili. Dopo la nota-esposto della Regione arriva la contro-denuncia del Comune: "Flop differenziata? Il dipartimento rifiuti se vuole mandi un commissario"

Rifiuti in via Bernini oggi - foto Chiara De Luca

Non nasconde le “evidenti carenze della Rap” nella raccolta dei rifiuti, differenziata in primis, ma ritiene “inaccettabile che qualcuno se ne approfitti”. Nel bel mezzo dell’emergenza immondizia che sta colpendo la città, il sindaco Leoluca Orlando punta il dito contro la Regione. E dopo la nota-esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti del dirigente generale del dipartimento regionale Acque e rifiuti, Salvo Cocina, il primo cittadino risponde con la stessa moneta. Una contro-denuncia a metà strada tra la cronistoria delle vicissitudini, presenti e passate, della discarica di Bellolampo (“Una mosca bianca, l’unica discarica pubblica esistente in Sicilia”, puntualizza il sindaco) e la difesa della gestione pubblica dei rifiuti. Quella che Orlando definisce “l’anomalia Palermo”.

“La Rap – aggiunge – è una società pubblica e tale rimarrà. Con buona pace dei privati speculatori, che ad esempio a Roma tengono sotto scacco la sindaca Raggi. Ciò detto, c'è stato un semplice incidente, un guasto tecnico al Tmb, e abbiamo chiesto alla Regione di utilizzare un impianto mobile di proprietà di un privato, che negli anni scorsi la stessa Regione ha autorizzato a operare dentro Bellolampo. La stessa Regione ci ha obbligato ad accogliere per mesi i rifiuti della provincia, per questo motivo la sesta vasca si è riempita”. 

Sui guasti a Bellolampo, Orlando (nella foto in basso una sua immagine durante la conferenza) vuole andare fino in fondo: “Abbiamo presentato una denuncia alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti contro ignoti”. Adombrando subito dopo dei sospetti: “Ci sono dei rami istituzionali che, anziché collaborare durante l’emergenza, ne approfittano per creare ulteriori problemi. La conseguenza, certamente non voluta, è creare difficoltà nella gestione pubblica dei rifiuti. Noi nel dubbio ci siamo rivolti alla Procura”.

Capitolo a parte il sindaco dedica alla raccolta differenziata. In questo caso le inefficienze della Rap sono palesi: mancata consegna dei bidoni, ritiro a singhiozzo dell’immondizia differenziata, una complessiva disorganizzazione che sta mettendo in ginocchio i quartieri centrali della città e i limiti in fase programmazione, uno su tutti la mancata realizzazione del centro di raccolta comunale previsto in viale dei Picciotti, ma "bocciato" dalla Regione a causa di lacune progettuali.

Al netto, è giusto ribadirlo, dei tanti incivili che non si vogliono adeguare alle regole del “porta a porta” e continuano ad abbandonare sacchetti d’immondizia indifferenziata per strada. In assenza dei vertici Rap (non presenti alla conferenza stampa convocata dal sindaco), Francesco Fiorino – responsabile servizio Ambiente del Comune – rivendica i risultati conseguiti: “Dal 7% del giugno 2017 siamo passati oggi al 16% di differenziata”. Un dato “drogato” aggiunge Orlando, secondo cui siamo in presenza di un fenomeno di migrazione di rifiuti dai Comuni limitrofi; Villabate e Ficarazzi piuttosto che Capaci e Isola delle Femmine che fa ribassare la quota di differenziata reale, che stimiamo tra il 25 e il 26%. Cresciamo al ritmo dell’1% in più al mese”.

Intanto però la differenziata non decolla. “Chiedo scusa e comprensione a tutti i cittadini” dice Orlando, che al contempo lancia “un appello alla civiltà, soprattutto alla borghesia indolente che abita nel quartiere Libertà”. Le oggettive difficoltà nella raccolta dei rifiuti sono la cartina di tornasole dello stato attuale della Rap, senza un Cda da sei mesi (a guidarla è il collegio sindacale), e a corto di risorse economiche. “Quella che non c’è un Cda è una favola – risponde Orlando –. Chi meglio del collegio sindacale, proprio in coincidenza di questi problemi finanziari, con riferimento ai disallinementi Rap-Comune, può affrontare questa fase delicata? La sostituzione del Cda avverrà con la calma necessaria”.

Resta da capire se, e come, la Rap intenda portare avanti la raccolta differenziata, necessaria perché - senza un aumento delle volumetrie - a giugno la discarica sarà satura. Il socio unico Comune ha fatto pressioni per affrettare l’avvio del secondo step, come conferma il dirigente Fiorino: “Abbiamo stilato una tabella di marcia che va rispettata, contiamo di completare gli step del porta a porta entro marzo del prossimo anno”. Nella nota-esposto dell’amministrazione comunale in risposta a quella della Regione, però, il sindaco Orlando chiama in causa proprio Salvo Cocina (che non nomina mai): “Piuttosto che ostacolare le azioni poste in essere sulla raccolta differenziata si disponga la eventuale nomina di un commissario che potrebbe dare seguito ai suggerimenti individuati dal direttore generale del dipartimento Acque e rifiuti, magari individuando le stesse strutture regionali che, meglio di altri, potrebbero dare attuazione alla sua visione del sistema, auspicando e richiamando ovviamente la necessità che l’esercizio di poteri straordinari non produca la penalizzazione della gestione pubblica, che il Comune ritiene irrinunciabile, del sistema dei rifiuti”. Parole a metà strada tra una sfida alla Regione e un’ammissione d’incapacità della Rap. 

LE REAZIONI

"Oggi abbiamo assistito al solito scaricabile del sindaco. Orlando accusa la Regione, che ha certamente le sue responsabilità soprattutto per l’assenza di un piano rifiuti, accusa i Comuni limitrofi. Insomma sempre è colpa degli altri: un gioco pericoloso che non regge più e che fa soltanto il male di Palermo". Così il consigliere comunale del M5S, Antonino Randazzo, che aggiunge: "No caro sindaco, lei non è un responsabile, ma il responsabile di questo fallimento. Mi domando che fine abbiano fatto le isole ecologiche: c’è una chiara volontà politica da parte dell’amministrazione nel non realizzarle o incapacità anche nel predisporre un progetto. Paradossale è il caso del progetto del centro comunale di raccolta in viale dei Picciotti, anche qui è colpa della Regione secondo il sindaco. E' ora di smettere di tenere in ostaggio il Cda della Rap, il nuovo presidente va nominato subito. Ci dica che fine ha fatto il piano di spazzamento ad itinerari che poteva essere la svolta per consentire ai cittadini di verificare l’operato della Rap nella massima trasparenza. Insomma caro Sindaco con quale faccia tosta continua ad accusare gli altri mentre la città affonda fra i rifiuti?".

"Siamo sommersi dai rifiuti e ogni giorno è peggio. La percentuale di rifiuti che viene differenziata in questa nuova area è ridicola, la stragrande maggioranza dei rifiuti viene buttata ogni giorno per strada senza controlli né sanzioni da parte della polizia municipale. Gli incivili agiscono indisturbati, mentre molti cittadini che rispettano le regole lamentano il mancato rispetto dei turni da parte della Rap". E' quanto denuncia Marco Frasca Polara, presidente dell’Ottava circoscrizione, area interessata dall’avvio del nuovo servizio “porta a porta”. "Siamo di fornte a un sistema al collasso e il Comune non prende provvedimenti" prosegue Frasca Polara, il quale mette in evidenza come "la macchina organizzativa, nonostante i tanti mesi a disposizione intercorsi tra uno step e l'altro, non ha funzionato al meglio, visto che tanti esercenti e condomini lamentano la mancata consegna dei bidoni carrellati".

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