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"Abuso d'ufficio e falso", il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque rinviato a giudizio

Vengono contestate presunte irregolarità della gestione degli appalti nel settore dei rifiuti, l'assegnazione "a tavolino" di un palazzetto dello sport e la rivelazione dell'indagine sull'immobile abusivo del cognato. A processo anche altre 23 persone

Il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque

Il gup di Termini Imerese ha rinviato a giudizio il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque. E' accusato di falso ideologico, turbata libertà degli incanti, violazione del segreto di ufficio e abuso di ufficio. A processo anche 23 coindagati tra imprenditori e funzionari comunali.

L'indagine a carico di Cinque - che si è autosospeso dal Movimento Cinque Stelle dopo la notifca dell'obbligo di firma -  si articola su più filoni. Una parte si riferisce alla gestione degli appalti nel settore dei rifiuti, in particolare alla gara per il noleggio degli automezzi. Una seconda tranche vuole fare luce sull'affidamento della gestione del palazzetto dello sport. Terzo capitolo invece una serie di abusi edilizi, riguardanti anche familiari del primo cittadino. Avrebbe informato il cognato dell'esistenza di un procedimento a suo carico. "Sono stato io a spingere mio cognato ad autodenunciarsi per l'immobile abusivo. Quindi quando ho saputo che l'autodenuncia, poi rivelatasi falsa, era stata presentata, gliene ho parlato, certo che avesse seguito il mio consiglio", si era difeso Cinque.

"La convenzione su misura" e la "multa scontata": le accuse a Patrizio Cinque“

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