A Genova nuovo ponte in 24 mesi, la Sicilia attende il viadotto Himera da 5 anni: "Ci sono due Italie"

In Liguria ricostruzione completata dopo il crollo del 14 agosto 2018. Ancora non terminati invece i lavori sulla A19 dopo il cedimento avvenuto nel 2015. L'esponente di +Europa Fabrizio Ferrandelli: "Sogno Sud moderno"

A Genova c'è il rumore dei macchinari, il vociare degli operai, c'è la "normalità" che riprende terreno con il completamento della ricostruzione del ponte di Genova, dopo il crollo del 14 agosto 2018; in Sicilia che l'eco delle proteste per il mancato completamento dei lavori sulla A19 Palermo-Catania per il viadotto Himera ancora non consegnato. A sottolineare la discrepanza e parlare di "due Italie" è Fabrizio Ferrandelli (+Europa).

"A Genova - scrive Ferrandelli su Facebook - si ricostruisce il ponte in 20 mesi, in Sicilia il viadotto dell’autostrada Palermo-Catania è al palo dal 2015. Se passiamo dalle infrastrutture materiali a quelle digitali il trend non cambia. Pensiamo solo alla didattica a distanza, di questi tempi, unico strumento che consente ai nostri ragazzi di continuare il percorso formativo. Vogliamo ancora dar voce alle fake news? Vogliamo fare propaganda come fa il sindaco di Messina Cateno De Luca sul 'non nel giardino di casa mia'? Io sogno un Sud moderno e avamposto del mondo - conclude Ferrandelli -  constatiamo i comportamenti del governo, ma non ci arrendiamo e continuiamo a lottare”.

Il tema delle "due Italie" dei cantieri con "velocità diverse" in base alla collocazione geografica non è nuovo. Più volte, ad esempio, il presidente della Regione ha alzato la voce lamentando ritardi, pagati a caro prezzo dai cittadini. Il paragone con l'ormai ex ponte Morandi ha poi reso le differenze tristemente evidenti. Solo alla fine di febbraio, l'Anas in una nota ufficiale aveva ribadito che il viadotto Himera sulla A19 sarebbe stato percorribile "entro aprile-maggio prossimi". "In riferimento a dichiarazioni o notizie diffuse nelle ultime ore sulle differenze tra l’iter per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera a Genova e il viadotto Imera in Sicilia - si leggeva in una nota - Anas intende ribadire che il cantiere in Liguria ha potuto beneficiare di deroghe alle normali procedure, mentre quello sull’autostrada A19 Palermo-Catania ha invece seguito le procedure ordinarie, secondo il quadro di riferimento normativo vigente". Poi, con sinistro tempismo, l'epidemia Covid-19. Ultimo di una serie di intoppi.

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Adesso lo stato dei lavori sul viadotto siciliano è usato anche come paradigma di cosa non fare. La Fit-Cisl è tornata a chiedere all'Anas un incontro sulla situazione dei ponti e dei viadotti. "A venti giorni dal crollo del ponte di Aulla (in Toscana ndr) - si legge in una nota - Anas non ci ha ancora convocato per fare luce sulle cause del collasso che avrebbe potuto provocare danni ben più gravi e per illustrarci cosa intende fare affinchè episodi del genere non si ripetano più. E' evidente che l'atteggiamento di Anas ci costringerà a chiedere l'intervento della capogruppo Fs e, se del caso, della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non vorremmo che il ponte di Aulla seguisse il destino del viadotto Himera sulla A19 Palermo-Catania che, a distanza di 1.845 giorni dal suo crollo, non è ancora stato ripristinato".

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