Rifiuti, la Rap chiede più fondi al Comune: l'aumento della Tari? "Inevitabile"

Il neo-presidente alla commissione Bilancio: "I maggiori costi devono finire per legge dentro la tariffa". La società ha già chiuso il bilancio semestrale con una perdita di 5 milioni. E sui conti incombe la direttiva del sindaco sui disallineamenti. Verso una transazione?

Rifiuti abbandonati per strada in via Malaspina

L'aumento della Tari? "Inevitabile". Lo ha detto ieri, durante un'audizione in commissione consiliare Bilancio, il neo-presidente della Rap Giuseppe Norata. Attualmente il contratto di servizio del Comune con l'azienda che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti ammonta a 127 milioni di euro. Soldi che però non bastano. L'incremento di ulteriori 5,8 milioni chiesto a ottobre è stato stoppato dall'amministrazione comunale. Con la raccolta differenziata che si estende, però, le uscite sono destinate ad aumentare e il bilancio semestrale ha già chiuso con una perdita di 5 milioni. "I maggiori costi - ha sottolineato Norata davanti ai consiglieri comunali - devono finire per legge dentro la tariffa". Non si scappa. Solo alzando la tariffa, infatti, si potranno coprire i costi della raccolta rifiuti.

Oggi, a malapena, la Rap riesce a garantire i servizi minimi. Il compito che attende il nuovo management della società è duplice: rimettere a posto i conti e tenere la città pulita. E' presto, ma qualche segnale di discontinuità si sta concretizzando. In alcuni quartieri gli ingombranti abbandonati per strada o accanto ai cassonetti sono stati rimossi, grazie allaiuto eccezionale della ditta Brugnano (che gestisce la piattaforma dove vengono conferiti). "Ad agosto sono stati affettuati oltre mille interventi sugli ingombranti in strada - ha ricordato l'amministratore unico -. Rispetto al passato garantiamo il ritiro gratuito di cinque ingombranti, prima erano tre. Il tutto senza un centesimo di spesa in più". In arrivo ci sono 60 nuovi autocompattatori a metano, più otto mini-compattatori che saranno presi a noleggio.

La strada da fare però è ancora tutta in salita. Oltre ai problemi della discarica, c'è un gap enorme da colmare sulla raccolta differenziata. Norata ha intenzione di puntare sulle isole ecologiche. Una dovrebbe sorgere in viale dei Picciotti (peraltro sollecitata da un'ordinanza del sindaco Orlando), un'altra a piazzetta della Pace in concomitanza con l'avvio del nuovo step del "porta al porta".

Sul fronte finanziario, bisogna dirimere la questione disallineamenti con il socio unico Comune. I bilanci 2016 e 2017 non sono stati ancora approvati e su di essi incombe la direttiva emanata da sindaco Leoluca Orlando con la quale si chiede alle aziende (non solo alla Rap) di stralciare i disallineamenti. Norata adesso ha "sdoganato" la possibilità di arrivare ad una transazione e vorrebbe pure dismettere il ramo della manutenzione stradale. "Non è il nostro core business, la società si occupa di rifiuti" ha detto Norata ai componenti della commissione Bilancio, lasciando presagire che è arrivato il momento di voltare pagina. Ci riuscirà? Per capirlo si attende anche di capire quale sarà la posizione della Giunta Orlando.

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"Senza servizi, senza una raccolta differenziata su tutta la città, senza lo spazzamento, non possiamo chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini - ha dichiarato Toni Sala, consigliere di Palermo 2022 -. Vanno trovate soluzioni adeguate per salvaguardare l'azienda. Bene i nuovi mezzi, bisognerà invece discutere della manutenzione strade".

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