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Martedì, 18 Giugno 2024
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Aumenti indennità all'Ars, Dipasquale: "Chi vuole può rinunciare come ho fatto io"

Il parlamentare del Pd: "I deputati che intendono fare a meno all'adeguamento possono farlo depositando la rinuncia formale agli uffici"

"L'adeguamento delle indennità dei deputati Ars in base all'aumento del costo della vita indicato dall'Istat non è stato deciso dal Consiglio di presidenza ma è frutto di una previsione di legge del 2014. Quella legge prevede che l'indennità sia soggetta ad adeguamento secondo la variazione dell'indice Istat del costo della vita. Tutti i deputati erano inoltre a conoscenza di quei numeri dal momento che il bilancio interno dell'Assemblea è stato votato dall'Aula e chi avrebbe voluto avrebbe potuto rinunciare all'aumento, così come ho fatto io martedì 7 febbraio con una nota agli uffici". Lo dice il parlamentare del Partito democratico all'Ars, Nello Dipasquale, chiarendo i contorni della vicenda relativa agli adeguamenti Istat delle indennità dei parlamentari di Palazzo dei Normanni.

"Il Consiglio di presidenza non ha deciso nulla - chiarisce Dipasquale - e quelle somme inserite nei capitoli di bilancio erano ben visibili a tutti, anche a chi oggi gioca allo scaricabarile, a meno che qualcuno non vada in Aula e voti con gli occhi chiusi e senza conoscere i documenti". Dipasquale poi ribadisce: "Basta demagogia. I deputati che intendono rinunciare all'adeguamento possono farlo depositando la rinuncia formale agli uffici".

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