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Amat, via libera del Comune all'assunzione di autisti: "Possibili pure contratti interinali"

Una nota dell'assessore Catania e del dirigente Maneri invita l'azienda ad aumentare il personale alla guida dei mezzi. Sì a unico programma d'esercizio che metta assieme bus e tram "nelle more del contratto di servizio". Cimino: "Notevole passo avanti"

Sì all'assunzione di nuovi autisti, ricorrendo anche al lavoro interinale. Con una nota firmata dall'assessore alla Mobilità Giusto Catania e dal dirigente del servizio Sergio Maneri, il Comune invita esplicitamente l'Amat a rafforzare il personale oggi sotto contratto. Si tratta di circa 620 autisti (su un totale di 1.500 dipendenti) che non bastano più a soddisfare le esigenze dell'azienda (raggiungimento della soglia minima di chilometri da effettuare) e dell'utenza (aumento della frequenza dei mezzi), con il paradosso che ogni giorno una cinquantina circa di autobus restano in rimessa.

Nella nota del Comune - inviata per conoscenza anche alla Regione - viene chiesto all'Amat di rimodulare il piano di risanamento aziendale alla luce delle indicazioni fornite sulle assunzioni, che sarebbero finora state bloccate dai tentennamenti di alcuni dirigenti della società di via Roccazzo. Ma non solo. Palazzo delle Aquile, forte di un "orientamento che si ritiene possa essere condiviso dal dipartimento regionale dei Trasporti", apre alla possibilità di un unico programma di esercizio che metta assieme i chilometri percorsi da bus e tram. "Una misura di immediata attivazione, nelle more di una rivisitazione del contratto di servizio", scrivono Catania e Maneri, che consentirebbe il rimborso dei chilometri su "ferro" in aggiunta a quelli del gommato. 

Oggi da contratto l'Amat deve fare 13,8 milioni di chilometri all'anno (con una soglia minima di 11 milioni), che vengono retributi 4,64 euro a chilometro (1,82 euro lo mette il Comune, 2,82 la Regione). Per un totale di 25,2 milioni di euro più Iva. Includendo il tram, 20,5 milioni verrebbero imputati ai bus e 4,6 milioni ai convogli su rotaia, che oggi effettuano un milione di chilometri annui. Ciò, si legge nella missiva, "consentirebbe nel breve periodo di avere riconosciuto il servizio di trasporto su ferro, anche se in quota parte". Questo perché il tram ha un costo annuo complessivo di 30 milioni euro.

La "testa" dell'Amat, segnatamente l'amministratore unico Michele Cimino, sin dall'inizio ha prospettato la necessità di bandire un concorso per assumere almeno 100 autisti. Adesso ha l'appoggio completo del Comune, "sia della parte politica sia della burocrazia". A chiarirlo è l'assessore Catania, che aggiunge: "Non vi è alcuna contrarietà alla possibilità che l’Amat si doti di nuovi autisti in modo da rendere un servizio più efficiente e capillare ai cittadini. Con la possibilità di considerare i chilometri percorsi dal tram ai fini del contributo economico, si apre inoltre una prospettiva importante perché l’azienda metta a punto un piano di risanamento basato sull'efficienza dei servizi".

Per il sindaco Leoluca Orlando "il campo è definitivamente sgombero da dubbi e ipotesi che si sono susseguiti in modo incontrollato negli ultimi mesi ed è chiaro che l’azienda e la sua governance hanno ora tutti gli strumenti, direi che hanno il dovere di adoperarsi, per un vero rilancio sempre in sinergia con l'amministrazione della città".

"La nota del dirigente Maneri e dell’assessore Catania - dichiara il numero uno di Amat Michele Cimino - rappresenta un notevole passo avanti rispetto al piano di efficentamento di Amat che è stato presentato al Comune. Siamo sulla buona strada. Il prossimo 5 luglio vorrò approfondire lo stato dell’arte con le forze sindacali, per valorizzare sempre più le peculiarità di un’azienda strategica nel contesto di una città europea come Palermo".

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