Assistenza agli alunni disabili, operatori senza retribuzione: servizio a rischio sospensione

Venerdì scorso sono scaduti i termini entro cui gli istituti avrebbero dovuto approvare i bilanci. I dirigenti scolastici però ritengono di non avere competenza sui pagamenti ai professionisti. Il sindaco: "L'Usr ha chiarito la correttezza della procedura seguita, adesso tocca alle scuole"

I soldi ci sono, ma gli operatori che garantiscono l'assistenza specialistica degli alunni disabili non sono stati pagati dalle scuole. E così il servizio rischia la sospensione. Colpa della mancata approvazione dei bilanci delle scuole. I dirigenti scolastici ritengono di non essere competenti nell'erogazione delle spettanze ai professionisti scelti dall'elenco stilato dal Comune.

"Venerdì scorso - scrive in una nota Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune in Consiglio - sono scaduti i termini entro cui le scuole avrebbero dovuto approvare i bilanci e procedere ai pagamenti degli operatori. Comprendiamo le difficoltà degli istituti scolastici, legate alla mole di lavoro ed ai forti tagli al personale Ata degli anni passati, tuttavia le conseguenze non possono ricadere sui lavoratori. Gli operatori assicurano un servizio essenziale al quale deve corrispondere la retribuzione prevista dal vigente regolamento e che è stata coperta dai contributi del Comune. Le somme erogate peraltro non possono avere una diversa destinazione".

Lo scorso agosto, su rischiesta dei dirigenti scolastici, il Consiglio comunale ha modificato l'apposito regolamento prevedendo al posto del contratto un atto di adesione per la prestazione d'opera svolta dai professionisti. Confermando alle scuole il controllo del servizio di assistenza specialistica e il pagamento degli operatori. Palazzo delle Aquile ha così continuato a trasferire le somme necessarie agli istituti scolastisci: non tutti però hanno fatto fronte ai pagamenti. Se entro lunedì prossimo non dovessero esserci buone nuove gli operatori valuteranno evantuali proteste o sospensioni del servizio. 

"Nelle scorse settimane - dice l'assessore alla Scuola Giovanna Marano - ci siamo rivolti all'Ufficio scolastico regionale. Aspettiamo fiduciosi un intervento che possa sbloccare la situazione". Anche Evola chiama in causa l'Ufficio scolastico regionale, "che negli anni ha avuto un ruolo cruciale per la costruzione di questo percorso. Riteniamo che il supporto dell'Usr possa essere di importanza fondamentale in un momento complesso che mette a rischio l'erogazione di un servizio essenziale".

Sala delle Lapidi tende anche una mano alle scuole: "Siamo di fronte a un pasticcio burocratico che rischia di penalizzare non solo i ragazzi e le famiglie - dice il capogruppo di Palermo 2022 Toni Sala - fermando un servizio fondamentale per il benessere degli alunni, ma anche gli operatori che hanno diritto ad avere certezze. Il Consiglio comunale, d'intesa con i dirigenti scolastici, ha già emanato un regolamento in estate proprio per prevenire i disservizi, ma se non fosse sufficiente siamo pronti a fare la nostra parte per trovare una soluzione condivisa, evitando che le singole scuole procedano in ordine sparso".

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L'intervento dell'Ufficio scolastico regionale, come rende noto il sindaco Leoluca Orlando, è arrivato. "L'Usr - dichiara - ha chiarito la correttezza della procedura seguita nel corso dell'anno per l'avvio delle attività di assistenza specialistica per i ragazzi con disabilità nelle scuole cittadine. Spero che ora tutte le scuole, cui da tempo il Comune ha trasferito le somme necessarie, procedano al pagamento degli assistenti che hanno mostrato grande pazienza e la professionalità del proprio lavoro. Dopo che le scuole si sono dotate dei propri bilanci ed hanno quindi strumenti e risorse, ulteriori ritardi potrebbero apparire come mancanza di rispetto per il lavoro degli assistenti e per i diritti di studenti e famiglie".

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