Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Ex pip e Asu, l'assessore Ippolito si incatena a Roma: sbloccato il pagamento degli stipendi

Decisivo l'incontro con il direttore dell'Inps, Gabriella Di Michele, nella sede nazionale. Sono quasi novemila i lavoratori che non vengono pagati da dicembre. Ippolito: "Funzionari regionali e dell’Istituto quantificheranno l’esatto ammontare del debito maturato"

L'assessore Ippolito incatenata davanti alla sede dell'Inps a Roma

L'Inps ha sbloccato il pagamento degli stipendi arrestrati di gennaio ai quasi novemila lavoratori ex Pip e Asu e continuerà a versare i sussidi fino a quando la Regione Siciliana continuerà a rimettere la provvista. L’assessore regionale al Lavoro Mariella Ippolito è tornata vittoriosa da Roma dove si è recata ieri per incontrare il direttore dell'Istituto di previdenza sociale, Gabriella Di Michele. I lavoratori non ricevevano lo stipendio dallo scorso dicembre e l'assessore dopo aver provato più volte a contattare il direttore telefonicamente, non riuscendo a parlarci, ha deciso di volare nella Capitale e di incatenarsi davanti alla sede nazionale per accendere i riflettori sulla vicenda.

"Chiedo dignità per i lavoratori - afferma l'assessore in un video pubblicato dall'aeroporto di Punta Raisi - che non vengono pagati da dicembre. E' da più di 10 giorni che cerco di contattare il direttore Inps telefonicamente senza riuscirci. E' di oggi la notizia che l'Inps non pagherà i lavoratori perchè la Regione ha un debito nei confronti dell'Istituto di previdenza che ammonterebbe ad oltre 140 milioni. Non tornerò a Palermo fino a quando non avrò delle risposte". E così è stato. 

Questa mattina Ippolito ha incontrato prima i sindacati e i lavoratori, e poi i giornalisti nella sede dell’Assessorato delle Politiche Sociali per illustrare i dettagli dell'accordo nato dal confronto con il dirigente: "L’Inps pagherà i sussidi ai lavoratori Asu ed ex Pip fino a quando la Regione Siciliana continuerà a rimettere la provvista. Intanto però funzionari regionali e dell’Istituto verificheranno la quantificazione dell’esatto ammontare del debito maturato e, se la Regione assumerà impegno formale a rientrare, anche con soluzioni rateali concordate, si potrà stipulare una nuova convenzione". 

Scongiurato dunque in extremis lo stop ai versamenti nei confronti dei quasi novemila precari siciliani. "Le critiche avvilenti di alcuni sindacalisti - conclude l'assessore - e di qualche minoranza politica non hanno indebolito il mio atto di difesa nei confronti di Asu ed ex Pip. Mi sento di dover ringraziare il presidente della Regione, Nello Musumeci, e la Prefettura di Palermo. L’Ufficio territoriale del Governo ha avvertito la gravità dell’emergenza e ha informato anche la direzione generale dell’Inps ed il ministero dell’Interno. L’universo dei precari è un problema da far rientrare con coraggio e coscienza, per ridare dignità a migliaia di padri e madri di famiglia”.

 “La Regione Siciliana - commenta l’ex deputata regionale di Mdp, Mariella Maggio, candidata di Liberi e Uguali al Senato- definisca immediatamente il contenzioso con l’Inps per risolvere definitivamente il problema dei pagamenti, i lavoratori non possono continuamente stare per mesi senza il sussidio. Non capiamo perché non dia seguito, parallelamente, alla stabilizzazione dei precari, la cui norma, approvata nella scorsa legislatura, prevede anche l'avvio del percorso per i lavoratori Asu, partendo dalla fuoruscita dalle cooperative per sottrarli dal giogo perverso di quel sistema. Credo che adesso ci siano le condizioni per farlo”


 

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