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Leoluca Orlando

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Assenteismo al Comune: Orlando pronto al pugno duro, consiglieri denunciano assenza controlli

Il sindaco promette "severe misure disciplinari" per i dipendenti dei servizi cimiteriali e aggiunge: "Ci costituiremo parte civile". L'opposizione chiama in causa l'amministrazione. Ferrandelli: "Scarsa governance". M5S: "Licenziare i furbetti del cartellino". Evola (Sc): "C'è un problema culturale" 

Il sindaco Leoluca Orlando annuncia il pugno duro contro i dipendenti assenteisti dei servizi cimiteriali; mentre in Consiglio, esponenti di maggioranza e di opposizione, tirano in ballo anche le responsabilità gestionali della macchina amministrativa e quell'assenza di controllo che fa proliferare certi comportamenti. Della serie: non basta l'azione repressiva, servono meccanismi di prevenzione. 

I cinque mesi di indagini da parte di carabinieri e polizia municipale hanno evidenziato 2 mila timbrature di badge "sospette", configurando i reati di falsa attestazione di presenza in servizio e truffa ai danni dell'ente. Il sindaco Orlando, asieme al videsindaco Fabio Giambrone e all'assessore Sergio Marino, rivendicano la "collaborazione dell'amministrazione comunale" all'indagine, che ha permesso "di individuare un altro dei tasselli della gravemente difettosa situazione dell'ufficio che si occupa della gestione dei cimiteri comunali".

"Ai provvedimenti dell'autorità giudiziaria seguiranno, oltre alla ovvia costituzione di parte civile, da subito delle severe misure disciplinari - aggiungono Orlando, Giambrone e Marino - commisurate alla gravità dei comportamenti che hanno arrecato un danno gravissimo non solo all'immagine dell'amministrazione, ma soprattutto ai servizi resi ai cittadini e, in particolare, ai familiari dei defunti. Anche come forma di rispetto nei loro confronti queste misure disciplinari saranno ai massimi livelli consentiti dalla normativa e dai contratti di lavoro".

Fabrizio Ferrandelli, consigliere di +Europa ed esponente dell'opposizione, chiama in causa le responsabilità dell'amministrazioone Orlando: "Giorno dopo giorno emerge un quadro sempre più evidente di come la nostra amministrazione dimostri una scarsa governance dei processi e della gestione dei suoi dipartimenti. Al netto degli episodi da accertare da parte delle autorità competenti, dagli esiti del nel blitz anti assenteismo emerge un risultato allarmante. Le indagini hanno permesso di ricostruire 'condotte penalmente rilevanti' su 55 impiegati, ovvero più di un terzo dei circa 150 dipendenti che prestano servizio nell'ufficio di via Lincoln. Un furbetto puoi non vederlo, ma 55... Ricordo che il sindaco Orlando ha trattenuto la delega ai servizi cimiteriali".

"In un momento così difficile, dove in molti hanno perso il lavoro e altri non riescono ad alzare le serrande della loro attività commerciale, - prosegue Ferrandelli - i furbetti del cartellino, senza il minimo rispetto, gettano un onta su chi invece fa del suo lavoro e della sua onestà un vanto. Non è tutto marcio, non fa tutto schifo anche se certe notizie lasciano sempre un sapore amaro, troppo".

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle rincarano la dose, chiedendo sin da subito "pene esemplari e il ricorso al licenziamento per i furbetti del cartellino e gli assenteisti degli uffici dei servizi cimiteriali del Comune". Provvedimenti "di massimo rigore" necessari, secondo le parlamentari pentastellate Roberta Alaimo e Valentina D’Orso, perché "la condotta dei dipendenti indagati è un’offesa non solo nei confronti della cittadinanza, che subisce il disservizio della macchina amministrativa, ma anche nei confronti dei tanti dipendenti che rispettano le regole e lavorano anche di più per sopperire alle mancanze dei colleghi".

Per Mimmo Russo (Fdi), quanto emerso dall'indagine sui furbetti del cartellino "è semplicemente scandaloso" e la colpa è anche "di chi dirige gli uffici. Certi lavoratori assumono questi comportamenti perché non sentono il peso della presenza dell'amministrazione". 

Sempre tra i ranghi dell'opposizione in Consiglio, interviene Marianna Caronia (Forza Italia): "E' chiaro che se fosse confermato quanto emerso dalle indagini, i fatti sarebbero estremamente gravi. Lo sono già ora di primo acchitto e indubbiamente il Consiglio comunale dovrà prendere una posizione. In Aula faremo qualcosa". Il tema sui cui Caronia calca la mano è quello dei "mancati controlli". "C'è un sistema che non funziona, con riferimento anche alle figure apicali. Quelle cioè deputate ai controlli. Ecco perché sono convinta che vada rivisto anche il meccanismo del riconoscimento economico per il raggiungimento degli obiettivi. Questi fondi ai dirigenti devono essere assegnati dall'amministrazione con estrema rigidità. Il sindaco, che ricordo essere il responsabile del personale, deve prendere provvedimenti seri. E' lui infatti che sceglie i dirigenti e su questo fronte ha in capo le responsabilità politiche".

Anche Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune, tira in ballo i "mancati congtrolli". Anzi, va oltre: "Non siamo più in presenza di un caso episodico. Oltre alle responsabilità individuali, ci sono respionsabilità gestionali. Il controllo non c'è stato o è stato insufficiente. Qui ci sono coperture e responsabilità di vario grado dentro la macchina amministrativa. C'è un sistema che va scardinato, anche da un punto di vista culturale". Da qui la necessità d'intervenire "non solo in modo punitivo ma anche educativo. Questi comportamenti - sottolinea Evola, che di mestiere fa l'insegnante - danneggiano e beffano la collettività. Il tentativo di fregare tempo, e quindi soldi alla collettività, impedisce al Comune di crescere e di erogare servizi dignitosi. Se non c'è amore e rispetto per la cosa pubblica - conclude il capogruppo di Sinistra Comune a Sala delle Lapidi - la comunità non cresce. In una logica di prevenzione, bisogna puntare sulla formazione dei dipendenti affinché si sviluppi la cultura del lavoro e creino le giuste motivazioni".  

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