"Interessi mafiosi all'Ars? Ci sono indagini su cose sospette..."

Il presidente dell'Assemblea regionale Giovanni Ardizzone ha incontrato la stampa parlamentare in occasione della cerimonia del ventaglio e ha fatto il punto su quanto fatto dall'aula nel corso della legislatura

La cerimonia del ventaglio all'Ars

"Non metterei la mano sul fuoco per nessuno, devo dire che ci sono alcune cose sospette e ci sono delle indagini in corso, su questo non c'è dubbio. Probabilmente, su altre cose non ci sono indagini, ma bisogna sempre stare allerta e attenti su questo. Ma è un problema generale della classe dirigente". A dirlo è il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone, a margine della cerimonia del ventaglio a Palazzo dei Normanni, rispondendo ai cronisti che chiedevano se fosse sicuro che non ci siano interessi mafiosi sul lavoro di alcuni parlamentari all'Ars. Già a maggio, in occasione dell'anniversario della prima seduta del Parlamento siciliano, Ardizzone aveva denunciato che "in passato la mafia si era insinuata tra questi scranni e aveva frequentato questo palazzo, confondendosi talvolta con una parte della classe politica"

La cerimonia è stata l'occasione per fare il punto su quanto fatto da Sala d'Ercole e per togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

La risposta alle critiche

Ardizzone rivendica che nel corso del quinquennio l'Ars ha approvato 109 leggi. "Quanti attacchi a questo Palazzo, e quante bugie. Attacchi non sempre motivati, ma noi - dice Ardizzone - rispondiamo con i dati e con la buona politica. Il giorno del mio insediamento alla carica di presidente ho detto che avremmo recepito il decreto Monti, tagliando i vitalizi. L'unico gruppo che non ha votato il recepimento è stato il M5S. E lo dico perché al populismo alimentato quotidianamente si risponde con la buona politica. Mi prendo il merito del recepimento della legge Delrio con l'individuazione delle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, senza il recepimento di quella legge non avremmo avuto i patti della Sicilia con le tre città metropolitane, che significa trasferimento di risorse per la nostra terra".

Il voto segreto

Secondo Ardizzone "bisogna abolire il voto segreto perchè non esiste in nessun altro Parlamento regionale. È importante che sia approvata la riforma del regolamento prima della fine della legislatura, per consegnare il nuovo ordinamento dell'Ars a chi verra dopo di noi". 

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I costi della politica

Passando i rassegna i costi dell'Ars, il presidente dell'Assemblea regionale ha rivendicato: "Nel 2012 sono stati pari 162,2 milioni di euro, nel 2017 invece 143 milioni. Sono diminuiti. nonostante l'aumento dei costi per la sicurezza del Palazzo. Oggi consegniamo un'Assemblea più solida e autorevole, con maggiore credibilità, che ha condotto fino in fondo battaglie importanti, dalla trasparenza al contenimento dei costi".

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