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Assemblea regionale siciliana, approvata la risoluzione della commissione Ue sul Recovery Fund

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Dopo mesi di intenso lavoro è stata approvata la risoluzione della “Commissione parlamentare permanente per l’Esame delle questioni concernenti l’attività dell’Unione Europea” che impegna il Governo Regionale a presentare una lista di richieste al Governo centrale per l’inserimento, all’interno del Piano nazionale di ripersa e resilienza (PNRR), degli interventi ritenuti indispensabili alla luce delle diverse audizioni effettuate. “La risoluzione – afferma il presidente della Commissione EU Pippo Compagnone – è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario del Movimento 5 Stelle e del PD che, pur condividendo quasi in toto l’elenco degli interventi suggeriti, hanno ritenuto di non dover approvare il testo definito per la presenza di un chiaro riferimento alla realizzazione del Ponte sullo Stretto che rimane per noi e per tutti i soggetti auditi nel corso di questi lunghi mesi di lavoro, un’opera indispensabile per la Sicilia”. Tra i soggetti ascoltati in questi mesi ci sono stati i rappresentanti degli enti locali, delle organizzazioni sindacali e Confetra Sicilia (Confederazione nazionale dei trasporti). “Bisogna essere chiari – afferma Compagnone - lo sviluppo socio-economico della Sicilia nei prossimi anni dipende sostanzialmente dalla capacità di valorizzare la sua posizione strategica nel Mediterraneo. Per fare ciò appare imprescindibile intervenire sulle infrastrutture e sull’assetto dei trasporti che vanno adeguati alle sfide che il contesto euromediterraneo impone, a partire dal completamento de corridoio Berlino – Palermo. L’enorme flusso di risorse finanziarie di cui l’Italia si appresta a disporre – continua Compagnone - costituisce un’occasione storica imperdibile per il finanziamento di una grande opera pubblica quale il ponte sullo Stretto di Messina che, data la sua rilevanza strategica per tutta l’economia nazionale, dovrebbe fruire delle speciali procedure in deroga sul modello del ponte Morandi. La risoluzione focalizza l’attenzione anche sulla rete dei trasporti portuali, aeroportuali e ferroviari, sulla agilità e facilità di movimento di merci e persone e sul potenziamento delle reti multimediali. Il futuro dell’agricoltura, del turismo e del lavoro in generale in Sicilia dipendono dal potenziamento di queste infrastrutture. Oggi abbiamo un’occasione. Sfruttiamola! Il documento, che consegniamo nelle mani del presidente della Regione Nello Musumeci e del presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè è completo e dettagliato – conclude Compagnone -. Bisogna affrontare il tema delle infrastrutture senza tentennamenti e se il Governo nazionale, come ha già fatto in passato, continuerà a fare orecchie da mercante allora sarà il caso che la Sicilia con l’autorevolezza della sua storia e della sua posizione geografica, inizi ad intavolare delle trattative dirette con Bruxelles”.

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