Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Asili nido senza pane, per i bimbi c'è il pancarré: "Orlando come la regina Maria Antonietta"

Esauriti i fondi per la fornitura, visto che le scuole chiuderanno a giugno non ci sono i tempi per bandire un'altra gara. Tutto rimandato a settembre. Protestano i genitori. L'ironia di Figuccia: "Il sindaco come la sovrana francese ghigliottinata, paradossale quanto avviene nelle scuole comunali"

Fino a settembre niente pane nelle mense di undici asili nido comunali. L'amministrazione ha esaurito i fondi per la fornitura e si dovrà bandire un'altra gara. Purtroppo però non ci sono i tempi tecnici per avviare l’iter burocratico, visto che gli asili nido chiuderanno a giugno. Tutto rimandato a settembre, con i bambini che nel frattempo si dovranno accontentare di pancarrè e fette biscottate. Questo è quanto riesce al momento a garantire l'assessorato comunale alla Scuola.

Immediata è stata la protesta dei genitori, che invanno hanno proposto di comprare il pane in sostituzione del Comune. La legge infatti non consente l'introduzione di cibi provenienti dall'esterno negli asili. La situazione che si è venuta a creare nei nido ha sollevato quindi un bel po' di polemiche, nonché battute sarcastiche. Come quella di Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell'Udc, che ha ripescato la notissima frase attribuita alla regina Maria Antonietta (falsamente secondo vari storiografi) quando in Francia nel 1775 scoppiò la cosiddetta "guerra delle farine": "Se non hanno pane, che mangino brioches!".

A Figuccia, che a Sala delle Lapidi siede tra i banchi dell'opposizione, l'accostamento tra la sovrana ghigliottinata e il sindaco Orlando è stato quasi automatico. "Così come alla fine del Settecento in Francia Maria antonietta incoraggiava a mangiare brioches invece del pane - ha scritto in una nota Figuccia - adesso nella Palermo del terzo millennio, il 're' Orlando vuole rivoluzionare anche la dieta dei piccoli alunni: niente pane, ma soltanto pancarré, che con tutti i suoi additivi chimici è proprio il cibo ideale per i bimbi".

"E' davvero paradossale - ha concluso - quanto avviene negli asili gestiti da Palazzo delle Aquile. Dopo il caso della carne sospesa dai pasti dei bambini perché la convenzione con la ditta era scaduta, negli uffici dell’assessorato all’Istruzione di via Notarbartolo nessuno ha pensato bene di rinnovare in tempo la fornitura del pane". 

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