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I comuni chiedono più spazio alla Regione e propongono l'istituzione di un Consiglio delle autonomie

L'Asael ha consegnato all'assessore Zambuto un disegno di legge finalizzato a promuovere la partecipazione degli enti locali alla formazione delle norme che li riguardano direttamente. Consensi bipartisan. Cocchiara: "Stop all'isolamento istituzionale"

Sono centinaia i comuni in difficoltà economico-finanziarie. Gli allarmi giungono puntualmente dall'Anci Sicilia e dai sindacati. Oggi, all'Ars, la presentazione di una proposta: un disegno di legge per istituire un Consiglio regionale delle Autonomie locali, praticamente un raccordo fra la Regione e gli enti locali per far sí che questi ultimi possano partecipare alla formazione delle norme che li riguardano. Il ddl è stato consegnato all'assessore alle Autonomie Locali, Marco Zambuto, dal presidente dell'Asael, l'associazione siciliana amministratori degli enti locali, Matteo Cocchiara, e dal presidente dell'associazione ex parlamentari Rino La Placa.

"Il punto centrale dell'iniziativa - ha spiegato Cocchiara - è quello di dare centralità ai comuni in un momento in cui gli stessi non godono di buona considerazione. Se la nostra proposta dovesse essere accolta gli enti locali potranno intervenire nella fase decisionale. In questa fase cruciale, con le sfide del Pnrr alle porte, è necessario che la Regione elimini l'isolamento istituzionale in cui si trovano i comuni e ne promuova il protagonismo".

La proposta di disegno di legge è stata accolta favorevolmente da Zambuto che si è impegnato a presentare il testo alla giunta regionale dopo un approfondimento da parte degli uffici regionali. "Quello dell'Asael - ha commentato il rappresentante del governo Musumeci - è un contributo importante alla politica siciliana. Tra l'altro, è stato realizzato anche grazie al confronto con il dipartimento alle Autonomie locali. Siamo pronti a promuovere l'iniziativa per realizzare un dialogo proficuo tra Regione ed enti locali”.

Per il presidente dell'associazione ex deputati dell'Ars, Rino La Placa "questo organismo di raccordo non altera le reciproche competenze di comuni e Regione, ma prova a istituzionalizzare e rendere stabile il dialogo fra questi due livelli territoriali. La proposta fra l'altro ha il merito di far superare alla Sicilia una triste condizione: essere rimasta l'unica regione a non essersi dotata di questo organo".

Accoglienza favorevole bipartisan anche da parte dei gruppi parlamentari. Sia il capogruppo Pd, Giuseppe Lupo, sia il capogruppo di Diventerà Bellissima, Alessandro Aricó, intervenendo alla presentazione, hanno ritenuto condivisibile la proposta e hanno stimato come possibile una convergenza di tutti i gruppi parlamentari su tale iniziativa. "Sì tratta di un organo rappresentativo degli enti locali con funzioni consultive e di cooperazione nei confronti della Regione e dell’attività legislativa dell’Assemblea regionale siciliana, che avrebbe un importante ruolo nella connessione, dal punto di vista delle proposte normative e legislative, tra i comuni, le autonomie locali e il parlamento regionale. Mi auguro che la proposta possa essere presa in esame dalla commissione Affari istituzionali in tempi brevi", ha dichiarato Lupo.

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