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In Sicilia per Le Figaro cultura e cibo ma anche mafia, Samonà: "Accostamento fuori luogo"

Il giornale francese dedica un numero monografico all'Isola ma insiste sul ruolo di Cosa nostra. L'assessore regionale ai Beni culturali non ci sta: "Riferimento decontestualizzato e stantìo"

Il clima, la storia, le bellezze artichettoniche e paesaggistiche, i profumi e i sapori della buona cucina. Sono i punti che rendono unica la Sicilia per il giornale francese Le Figaro, che dedica un ricco numero monografico all'Isola. Chi scrive però dedica un passaggio anche alla mafia che "pratica il crimine e l'estorsione secondo le regole di un codice d'onore impenetrabile". L'associazione Sicilia-mafia non è sfuggita all'assessore regionale ai Beni culturali e all'identià siciliana Alberto Samonà che parla di parole "fuoriluogo".

"Nella scheda di presentazione che pubblicizza il numero - scrive Samonà - non può non notarsi un infelice riferimento alla mafia ('la mafia vi pratica il crimine e l'estorsione secondo le regole di un impenetrabile codice d'onore'), che appare del tutto decontestualizzato rispetto al resto del testo in cui si sottolineano le bellezze e le peculiarità della nostra terra. Una frase che ritengo non condivisibile e non certo per negare la presenza di 'Cosa Nostra' o per sminuirne la portata criminale, ma perché, se proprio si voleva fare riferimento alla mafia, a mio parere si sarebbe semmai dovuto sottolineare che la Sicilia è la regione italiana che negli anni ha pagato il più alto tributo di sangue nella lotta alla mafia, proprio per il considerevole numero di persone assassinate da Cosa Nostra e di vittime che si sono sacrificate per dire no alle sue logiche criminali. Lo dico senza polemica - aggiunge l'assessore - ma ritengo fuori luogo che ancora oggi si pensi a stereotipi che ripropongono lo stantio binomio Sicilia-mafia, come sembra emergere da quella frase, che francamente stride rispetto al resto del testo - peraltro molto bello - di questa presentazione".

Non è la prima volta che i media francesi ricorrono all'infausto accostamento Sicilia-mafia. Nel 2017 un filmato (poi rimosso) di un magazine francese  riprendeva un uomo incaprettato nel bagagliaio di un'automobile per fini pubblicitari e ambientava la scena a Corleone.

Di seguito il testo della scheda pubblicata da Le Figaro per pubblicizzare il numero speciale sulla Sicilia:

figaro-2"Qui si sono susseguiti i Greci, i Cartaginesi, i Romani, i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, gli Spagnoli. Garibaldi è arrivato in Sicilia per lanciare l'avventura dell'Unità d'Italia. Ognuno ha scoperto la dolcezza della vita, la bellezza delle sue rive, l'odore degli aranci in fiore, il tremolio degli ulivi al vento. Ci sono alcuni dei templi più belli dell'antichità, dai mosaici dorati scintillanti sui muri delle cattedrali, ai castelli sui promontori e alla sontuosa architettura che trasforma chiese, palazzi e ville in scena teatrale. Le principesse dedicano la loro vita a restaurare le case dei loro antenati. I registi hanno trovato lo sfondo favoloso per film indimenticabili. La mafia vi pratica il crimine e l'estorsione secondo le regole di un codice d'onore impenetrabile. È l'isola più grande del Mediterraneo. Si trova al crocevia della nostra storia. È stata l'ambientazione di più di un'epopea. La sua arte di vivere, la sua cucina, i suoi vitigni attirano visitatori da tutto il mondo. È unica, affascinante, incomparabile. Per questo, Le Figaro Hors-Série dedica un doppio numero di 170 pagine, magnificamente illustrato, in cui prendono vita la sua storia, il suo fascino e le sue bellezze".

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