L'Ars e il nodo dei vitalizi, quattro responsi non bastano: chiesto un parere al Cga

Già all'esame del Consiglio di presidenza uno studio interno, quelli commissionati dall’associazione degli ex parlamentari a due esperti di diritto amministrativo, il parere del Consiglio di Stato. Miccichè: "Confronto serrato ma costruttivo e sereno"

Il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè

E' possibile tagliare i vitalizi percepiti dagli ex parlamentari regionali? Sì, anzi no, forse... meglio rifletterci ancora un po'. L'Ars non esce dal pantano e rinvia a un prossimo incontro l’esame della proposta del M5S per ridurre gli "stipendi" percepiti dagli ex deputati. I quattro pareri consegnati al Consiglio di presidenza dell'Assemblea non sembrano bastare, tanto che ne è stato chiesto un quinto.

La seduta di Sala d'Ercole si è aperta alle 16. Subito un rinvio alle 17.30. I lavori, una volta aperti, sono però stati subito chiusi proprio per il Consiglio di presidenza fiume sulla proposta targata Movimento 5 stelle. "Gli uffici dell’Ars - spiega una nota - hanno distribuito ai componenti del Consiglio di presidenza uno studio da loro esitato. Sono stati depositati anche due pareri 'pro bono veritate' che l’associazione degli ex parlamentari dell’Ars ha chiesto a due studiosi di diritto amministrativo. Il vicepresidente dell’Ars, Giancarlo Cancelleri, del Movimento 5 Stelle, a sua volta, ha depositato il parere del Consiglio di Stato relativo al taglio dei vitalizi deciso dalla Camera dei deputati. Alcuni componenti del Consiglio di Presidenza hanno ritenuto opportuno richiedere un ulteriore parere al Consiglio di giustizia amministrativa. La materia dei vitalizi, quindi, sarà approfondita".

“E’ stato un confronto serrato ma costruttivo e sereno – commenta il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè al termine dei lavori -. Abbiamo discusso a lungo sulla proposta di ricalcolo dei vitalizi degli ex parlamentari ed è stato deciso di approfondire la materia, chiedendo anche un parere al Consiglio di giustizia amministrativa. Gli ex parlamentari, a loro volta, ci hanno fatto pervenire due pareri che saranno esaminati come gli altri”.

“Oggi è una giornata storica per l’Ars - commentano i 5 stelle Giancarlo Cancelleri, Salvatore Siragusa e Stefano Zito - Entro l’anno scriveremo la parola fine sulla vicenda con la votazione finale. Vedremo se qui si vorrà essere protagonisti della storia o se si vorrà subire la storia e si sarà costretti a tagliare i vitalizi per evitare la sforbiciata statale sui trasferimenti alle regioni. In Consiglio di presidenza – continuano – sono state sollevate diverse perplessità, non ultima quella relativa a un eventuale profilo di responsabilità personale per chi voterà la norma. Un’ipotesi che non esiste, come ha messo nero su bianco il Consiglio di Stato in un parere chiesto dal Senato prima del taglio a Palazzo Madama”.

L'elenco completo di chi riceve il vitalizio

“In ogni caso – ribadiscono i pentastellati  – anche noi chiederemo un parere al Consiglio di Stato. Su una cosa vogliamo comunque mettere l’accento. Questo taglio non vuole affamare nessuno, volgiamo solo introdurre una questione di giustizia sociale che equipari i deputati a tutti i cittadini  Secondo i conteggi degli uffici dell’Ars, che ci danno ragione in pieno, il risparmio che deriverebbe da un sì al taglio dei vitalizi sarebbe di circa 8-9 milioni di euro. Anche su questo avevamo fatto bene i conti. Sarebbero cifre con cui si potrebbero fare sostanziosi progetti di pubblica utilità”.

Il Consiglio di presidenza ha poi deciso di destinare, come aveva annunciato lo stesso Miccichè, i 100 mila euro del Fondo povertà, (istituito con una quota dei risparmi provenienti dai tagli agli stipendi dei dipendenti) 80 mila euro a Biagio Conte e 20 mila euro alla mensa dei poveri del monastero di Santa Caterina.
 

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