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Cene, iPad, viaggi: spese pazze all'Ars, politici davanti ai magistrati

Anomalie e irregolarità: i dodici presidenti dei gruppi parlamentari dell'Assemblea regionale siciliana sono stati convocati dai magistrati contabili per giustificare gli esborsi relativi al 2013. Grande attesa per la sentenza

Palazzo dei Normanni

La Corte dei conti spulcia carte e documenti, scontrini e fatture. I dodici presidenti dei gruppi parlamentari dell'Assemblea regionale siciliana sono stati convocati dai magistrati contabili per giustificare gli esborsi relativi al 2013, nell'ambito delle anomalie e delle irregolarità riscontrate dai giudici nei rendiconti dei dodici gruppi di Palazzo dei  Normanni.

Oggi la sentenza. I giudici della sezione di controllo della Corte dei conti dovranno stabilire in che misura ci sarebbero stati sprechi nella  gestione dei fondi pubblici dell'Ars. Tutti i gruppi ieri hanno fornito dei chiarimenti, dopo la documentazione inviata nei giorni scorsi:  M5S, Megafono, Pid, Udc, Articolo 4, Mpa, Pdl, Lista Musumeci, Drs,  Gruppo misto, Pd, Udc. È la prima volta che viene applicato all'Ars  il 'decreto Monti' che estende la giurisdizione della Corte dei conti al Parlamento siciliano.

Al Movimento cinque stelle viene contestata, in particolare, la  spesa di soggiorno a Bruxelles di 338 euro fatta da un collaboratore del gruppo. Non solo, i giudici contabili contestano anche la somma spesa dal gruppo per le politiche, che ammonta a 8.783 euro. Al Pdl  vengono contestate spese per il personale, ma anche l'acquisto di  quotidiani per duemila euro. E ancora: necrologi, convegni, noleggi di pullman per Roma. Al Pd vengono contestate spese per 500 euro alla buvette e spese di carburante. Ieri pomeriggio i capigruppo si sono presentati "in giacca e cravatta", come scritto nell'invito della Corte dei conti, e senza legale, per fare le loro controdeduzioni.

Contestati soprattutto i costi dei collaboratori e gli scatti di anzianità "non dovuti" secondo la Corte dei Conti. Ci sono poi due fatture per pasti consumati all'Ars e al ristorante Charme (280 euro). Ai Drs contestati l'acquisto di uniPad, bollette telefoniche e una chiavetta. E ancora buoni pasto e spese di missione contestate a dipendenti ed autisti di molti gruppi, tra cui quello del presidente del Pd. All'Mpa contestati biglietti aerei e rimborso di taxi, ristoranti per oltre 2.300 euro per varie cene con altri commensali: in particolare una serie di ricevute al Bacan di Palermo (700 eruo per 10 persone) al Maxela di Roma e alla trattoria Biondo di Palermo (145 euro per 4 persone).

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