Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Fondi per i forestali e per i dirigenti regionali, arriva il via libera dell’Ars

Il Parlamento regionale ha approvato una legge con cui autorizza la spesa di 1,5 milioni di euro per il prolungamento della campagna di antincendio boschivo e di circa 950 mila euro per sbloccare il rinnovo del contratto della dirigenza

Approvata una legge “di peso” oggi all’Ars: pochi articoli che partono da una norma sull’antincendio boschivo, passano dal rinnovo del contratto dei dirigenti regionali e chiudono con le proroghe per i bilanci degli enti regionali.  Un disegno di legge pot-pourry che è stato approvato con il voto favorevole di 26 deputati su 38 presenti; 9 gli astenuti. 

Un numero tutto sommato esiguo di parlamentari in aula, che ha costretto la presidente Angela Foti, subito dopo il voto, a rinviare la seduta di un’ora e poi a chiuderla definitivamente per assenza del numero legale. Sono rimaste così al palo le altre norme all’ordine del giorno, tra cui il rendiconto del 2019, da approvare dopo la difficile parifica ottenuta dalla Corte dei Conti, e fondamentale per sbloccare numerose voci di spesa.

L’attacco di PD e M5S

E sulla debolezza della maggioranza del governo Musumeci in sala d’Ercole puntano i riflettori il Partito democratico e il Movimento 5 stelle, calcando sulla generale atmosfera da campagna elettorale che ormai si respira a Palazzo dei Normanni, quando manca poco più di un anno dalle prossime elezioni regionali. “Il ddl sui forestali passa all'Ars grazie al voto favorevole del PD - afferma il deputato e segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, annunciando il voto favorevole del suo partito. - Ancora una volta, in modo plastico, in aula la maggioranza è latitante. Così non si governa la Sicilia". 

“La maggioranza, evidentemente ancora in vacanza, manda a gambe all'aria i piani del governo, che non riesce a trovare nemmeno il numero legale per farsi approvare il rendiconto 2019. È l'ennesimo brutto capitombolo di un esecutivo sempre più sfilacciato che ormai può solo navigare a vista”, affermano i deputati del M5S e del PD. E questo, aggiungono, “dopo che in mattinata quasi tutte le commissioni hanno fatto registrare tantissime assenze. E dire che, per far numero, oggi a sala d'Ercole si è rivisto persino Musumeci, la cui presenza all'Ars è evento assai raro, ma evidentemente non fortunato”.

Risorse per il rinnovo del contratto dei dirigenti

La legge approvata autorizza l'ulteriore spesa di circa 1,5 milioni di euro per il completamento della campagna di antincendio boschivo con il prolungamento delle giornate lavorative fino al prossimo 15 ottobre. Disco verde anche per le misure sul funzionamento del Corpo forestale, con particolare riguardo alle procedure per il reclutamento di personale, mentre l'articolo 3 riguarda la retribuzione dei direttori degli enti parco regionali. “Abbiamo ottenuto un importante risultato – dice la deputata di Forza Italia, Luisa Lantieri. - Dalla norma approvata, saranno più tutelati anche gli Enti Parco, per via delle controversie sorte dinanzi il giudice del lavoro, con relativi esborsi finanziari”.

Tra le “disposizioni varie” contenute nel disegno di legge, all’articolo 4, il governo ha inserito anche le misure utili a superare i rilievi della Corte dei Conti sul rinnovo del contratto dei dirigenti regionali, che era stato fermato con una certificazione negativa per insufficienza di risorse. Con questa norma, l’Ars ha autorizzato la copertura della spesa per  circa 950 mila euro, con un trasferimento dei fondi da un capitolo di bilancio a un altro. Un risultato atteso da un’intera categoria di lavoratori, unica nella pubblica amministrazione nazionale ad attendere da più di 15 anni il rinnovo contrattuale. 

Lupo: “Pensiamo anche agli Asu”

Al termine della seduta, il capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo, ha “chiesto al governo e al parlamento regionale di affrontare anche il tema dei lavoratori Asu: i 10 milioni di euro che erano stati previsti nella finanziaria regionale devono essere utilizzati per l'impiego e l'aumento del monte ore di questi lavoratori negli enti”. Ma sulla norma per le stabilizzazioni, relativa alla scorsa legge di stabilità regionale, grava ancora l’impugnativa della Presidenza del Consiglio. “Il nostro obiettivo finale per i lavoratori Asu - ha concluso Lupo - resta sempre quello dell'uscita dal precariato".

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