Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Veterani e debuttanti tra scaramanzia e buoni auspici: primo giorno di scuola all'Ars

Emozionato Nello Musumeci: "Che Dio ci accompagni". Il neo assessore Figuccia arriva col padre: "Nella vita ci su chiossai jurnati ca cadduozzi i sasizza”. Il catanese Alfio Papale il deputato più anziano. Luigi Genovese (figlio d’arte molto discusso) ed Elena Pagana (M5S) i più giovani

Cateno De Luca, Vincenzo e Angelo Figuccia - foto Campolo

“Che Dio ci accompagni, perché noi faremo la nostra parte ma tutto dipende da Lui”. Al suo arrivo all’Ars, il governatore Nello Musumeci cerca subito la benedizione dall’alto per affrontare i cinque anni di legislatura: la XVII del Parlamento regionale. Tirato a lucido per l’occasione. E non poteva essere altrimenti. I nuovi 70 inquilini di Sala d’Ercole sfilano tra i corridoi del Palazzo Reale prima della seduta inaugurale dell’Ars. Musumeci è il più cercato da fotografi e operatori tv. Visibilmente emozionato, ma allo stesso tempo concentrato, pensa alla sua cittadina d'origine: “Sono sensazioni inimmaginabili... Quando sono entrato la prima volta al Consiglio comunale del mio paese, Militello Val di Catania non avrei mai pensato di tornarci. Ma lo farà lunedì da presidente della Regione. Questa è un’emozione assolutamente personale e intima che non ho difficoltà a confessare. Accanto a questo c'è anche il peso di un ruolo di grande responsabilità, c'è anche attesa fuori dal palazzo: si dorme sempre meno la notte, bisogna cominciare a mettere ordine alle idee”. Due-tre anni il tempo, per usare sempre le parole di Musumeci, “e porteremo la Sicilia alla normalità”.

Musumeci: "2-3 anni e rimetto in sesto la Regione" | VIDEO

Già, il tempo. Per la precisione i tempi della politica sono l’argomento scelto da Angelo Figuccia, papà di Vincenzo, parlamentare regionale riconfermato e neo assessore all’Energia. “Cinque anni fa c’era mia moglie ad accompagnare mio figlio, oggi ho voluto esserci anche io” racconta, prima dare sfoggio al suo slang tutto palermitano: “Nella vita ci su chiossai jurnati ca cadduozzi i sasizza”. Traduzione letterale: il cibo finisce, ma il tempo è infinito. La parafrasi è che l’effimero domani non c’è più, ecco perché bisogna costruire. Giorno dopo giorno. Anche in politica. “Soprattutto in politica – aggiunge l’ex consigliere comunale –. Vincenzo ha ereditato la mia esperienza iniziata più di trent’anni fa in Consiglio di quartiere”. Accanto al padre, Vincenzo annuisce.

Ars, Miccichè vittima dei franchi tiratori: doppia fumata nera per la presidenza

Frattanto, passa Alessandro Aricò: dopo un intervallo di cinque anni, per lui si tratta di un ritorno all’Ars. In questo lasso di tempo ha contribuito a far crescere a Palermo e provincia Diventerà Bellissima, il movimento politico guidato da Musumeci. “Abbiamo eletto 6 deputati su 70 all’Ars, ma soprattutto il presidente della Regione. E’ un grande risultato. L’auspicio è continuare a far bene: è importante, importantissimo, perché vogliamo lasciare un segnale positivo”. Tra le fila dell’opposizione in pochi fanno capolino nell’area riservata ai giornalisti: s’intravede qualche volto del Pd e del Movimento Cinque Stelle. Dopo che i venti deputati hanno marciato dai Quattro Canti a Palazzo dei Normanni. Ad aprire il corteo uno striscione: "Grazie a voi. Ancora più forti".

marcia 5 stelle-2

Chi non manca all’appuntamento con i cronisti è Vittorio Sgarbi, assessore ai Beni culturali. "Credo – dice subito – che il compito della Regione sia mostrare la propria dignità anche nei conti, che attualmente è la cosa più grave. Ritengo sia l'obiettivo principale del presidente. In una situazione di emergenza come questa sul piano delle finanze chi ha un assessorato dovrà attirare l'attenzione di quanti guardano la Sicilia come il centro del mondo non per affari loschi, ma per portare denaro. Ho cominciato a muovermi per ottenere i fondi per quel che riguarda il tempio G, che oscillano tra i 20 e i 40 milioni di euro. Se arriveranno da una fonte privata sarà la misura che c'è un'economia che cresce e che confida nella Sicilia". Poi aggiunge: "Tra i miei obiettivi c'è l'apertura dei musei nei giorni festivi, il 25 dicembre e il primo gennaio”. Quindi il passaggio obbligato sulla lotta alle pale eoliche, suo cavallo di battaglia, e alla necessità di “abbattere un orrore dietro il quale si cela la mafia. Le uniche colonne che s’innalzeranno saranno quelle dell’antichità e della storia”. 
E di storia in Sicilia ce n’è tanta. Incluso il palazzo dove oggi ha avuto inizio la XVII legislatura.

Il protocollo, come sempre, è rigido: per gli uomini giacca, cravatta e via andare. Tailleur d’ordinanza per le donne. A Sala d’Ercole prendono posto, tra il pubblico, anche alcuni grandi elettori. Tra questi Francesco Cascio, ex presidente dell’Ars e Renato Schifani, già presidente del Senato. Tra i grillini si vede un ex deputato, Giorgio Ciaccio. Non si è ricandidato, ma all’appuntamento con la seconda legislatura dei pentastellati ci tiene ad essere presente. 

Seconda votazione, Miccichè non ce la fa per un voto | VIDEO

Tutto funziona come un orologio. Anche i lavori d’Aula iniziano puntuali, o quasi. Solo 41 minuti di ritardo sull’orario prestabilito nella convocazione: un successo per chi era abituato ai ritmi della vecchia Ars. Presiede il catanese Alfio Papale, il deputato più anziano. Luigi Genovese (figlio d’arte molto discusso) ed Elena Pagana (M5S), i parlamentari più giovani, compongono l’ufficio di presidenza provvisorio. Per quello “stabile” tutto è rimandato a domani, dopo la doppia fumata nera nella prima e nella seconda votazione per l’elezione del presidente dell’Ars. Gianfranco Miccichè non ce l’ha fatta. Per il momento.  

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