Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Covid, l'assessore Razza torna all'Ars: "Regione credibile ma farò tesoro degli errori"

L'esponente del governo Musumeci a Sala d'Ercole per la votazione della mozione di Pd, M5S e Cento passi che critica la gestione dell'emergenza. Il ritorno dopo le dimissioni per l'inchiesta sulla presunta manipolazione dei dati e la nuova nomina: "Il mio compito è quello di lavorare con impegno anche maggiore"

L'assessore Razza

La cronaca del pomeriggio all'Assemblea regionale siciliana dice che l'Aula ha respinto la mozione presentata da Pd, M5S e Cento passi che critica la gestione dell'emergenza Covid e della campagna vaccinale nell'Isola. C'è però altro dietro il pomeriggio teso che ha vissuto Sala d'Ercole. C'è il ritorno tra gli scranni di Ruggero Razza nel ruolo di assessore alla Sanità. L'avvocato catanese si era dimesso dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per l'inchiesta nata sulla presunta manipolazione dei dati Covid nell'Isola e sui "morti spalmati" ma poi all'inizio di giugno il governatore Nello Musumeci lo ha nuovamente nominato perché "le indagini e le responsabilità politiche devono essere separate".

Razza nel pomeriggio ha risposto alle critiche mosse dalle opposizioni, senza sottrarsi anche a un commento sulla sua vicenda. "Ho apprezzato molto nei giorni scorsi - ha detto - tutti gli interventi che ci sono stati da parte di tutte le forze politiche, sia quelli di segno positivo che quelli di segno fortemente negativo. Li ho letti in maniera rispettosa della persona pur nella critica alle attività svolte. La credibilità delle nostre istituzioni è molto chiara alle autorità nazionali competenti. Il mio compito è quello di lavorare con impegno anche maggiore e facendo tesoro di alcuni errori". 

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Razza ha illustrato il percorso che ha davanti a sè la Sicilia e ha difeso le scelte fatte. "Il sistema sanitario - ha ribadito -ha dimostrato di essere all'altezza di sfide importanti. A prescindere da chi pro tempore ha la responsabilità di governo e da chi guida un ramo di amministrazione, il sistema della sanità cammina sulle gambe di migliaia di professionisti che hanno dimostrato di non essere secondi a nessuno in altre regioni italiane e non solo".  

Gli ospedali

I nosocomi siciliani stanno lentamente tornano alla normalità, con la riconversione dei posti da Covid a non Covid. "Nelle prossime settimane - ha spiegato Razza - dovremo gestire un graduale ritorno alla ordinarietà delle strutture sanitarie. Questa pianificazione deve confluire in un unico documento che va messo a disposizione della sesta commissione perché abbia contezza delle scelte compiute".  

I vaccini

"Pur con tutte criticità registrate, in Sicilia sono stati somministrati più di 3,2 milioni di vaccini, è la quinta in Italia". I numeri sono ufficializzati da Razza, per il quale "C'è bisogno di una grande strategia di comunicazione, coinvolgendo i professionisti del mondo sanitario".  

Ci sono però categorie su cui si deve ancora lavorare. Razza ritiene si debba fare "un'opera di sensibilizzazione forte perché quel dato di ritardo della vaccinazione di alcuni classi d'età, a molti mesi dall'avvio della campagna vaccinale con una presenza capillare di hub, con iniziative di promozione, con l'attività svolta dai medici di medicina generale, può voler dire non che sia mancata la capacità di raggiungere tutti questi cittadini anziani, ma che c'è stata una radicata consapevolezza di alcuni di loro di non volersi sottoporre alla vaccinazione. Non serve una legge che obblighi a fare il vaccino e bene ha fatto il Parlamento a non farla,  ma serve la condivisione, la capacità di convincere chi rifiuta di vaccinarsi che è importante farlo adesso per evitare di trovarci in una situazione analoga a quella di alcuni mesi fa con i fragili più esposti"

Riguardo AstraZeneca, la Sicilia come già annunciato procederà con la somministrazione di un vaccino diverso per gli under 60 che hanno avuto come prima dose AstraZeneca. L'Isola seguirà quindi le indicazioni di Roma. "Se scegliessimo oggi, una scelta che potrebbe essere populista come in alcune altre regioni è stato fatto, di dire 'non somministriamo più questo vaccino perché vogliamo dare sicurezza ai siciliani' diremmo una cosa che la comunità scientifica non dice. Utilizzeremo argomenti di ordine politico per affrontare temi che nel corso di una pandemia meritano di essere affrontati con il rigore della scienza", ha chiarito Razza. 

"La Sicilia - ha ricordato - si è sempre tenuta in linea con tutte le indicazioni del Comitato tecnico scientifico nazionale, tanto sull'individuazione delle classi d'età per la somministrazione dei vaccini, che sull'individuazione delle patologie, così è stato anche per gli Open day, che rispondono a specifica autorizzazione Cts. Non c'è stata nessuna estemporaneità per smaltire vaccini, ma l'adesione a un parere specifico del Comitato tecnico scientifico nazionale. Oggi esistono regole diverse".

Razza ha preso la parola solo dopo avere incassato una lunga serie di accuse, rivolte anche al governatore Musumeci, da parte delle opposizioni. Il pentastellato Francesco Cappello non ha usato mezzi termini: "Da più di 70 giorni, ossia da quando si dimise Razza, Musumeci non ha avuto il coraggio né di rendicontare quello che stava avvenendo nella sanità né di assumersi le proprie responsabilità. Oggi qui in Aula abbiamo il redivivo Razza, a cui non sappiamo cosa riferire". Poi la stoccata. "Grazie a lei assessore siamo passati come una regione canaglia. Trovarlo di nuovo al suo posto è una cosa indecente". L'assenza del governatore Nello Musumeci tra i banchi del governo per il Cinque Stelle rende "questa seduta l'ennesima farsa". A reclamare la presenza in Aula del governatore anche il capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo. "E' dovere del presidente essere in Aula mentre si discute una mozione sulla sua gestione del settore sanità. Senza la sua presenza non credo che questa seduta sia regolamentare".

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