Seduta notturna all'Ars, scoppia la rissa tra i deputati

Nervi tesissimi in commissione Bilancio, dove si sta esaminando il testo della legge finanziaria. A scontrarsi il deputato del Pd Giovanni Panepinto e il Cinque Stelle Giorgio Ciaccio

Palazzo dei Normanni

E' battaglia all'Ars. Nervi tesissimi nel corso della notte, in commissione Bilancio, dove si sta esaminando il testo della legge finanziaria. Le scintille, in particolare, sono scoppiate tra il deputato del Pd Giovanni Panepinto e i Cinque Stelle. Un'aggressione, la rissa, con i deputati divisi, poi la "ritirata". Alla fine il Movimento ha abbandonato i lavori. "Panepinto - è l'accusa - si è scagliato contro il deputato Giorgio Ciaccio (nella foto in basso), afferrandolo per un braccio, dopo essere salito sui banchi della commissione. Solo l'intervento dei presenti lo ha fermato". La seduta - nelle intenzioni - doveva servire a recuperare il tempo perduto per permettere alla Finanziaria regionale e al bilancio di previsione di arrivare in aula entro lunedì per la trattazione. Una sorta di maratona in commissione Bilancio: l'obiettivo è quello di avere il via libera entro il 29 febbraio.

Ciaccio-2Il gruppo pentastellato chiederà la sospensione di Panepinto al presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone. “E' stato un atto incivile e gravissimo – dicono i Cinquestelle– che non può passare inosservato. Il decoro del Palazzo va misurato con la civiltà dei comportamenti e degli atteggiamenti, non certo con i centimetri delle cravatte che si è costretti ad indossare da queste parti”. A detta dei deputati grillini, quello della scorsa notte è stato "l'episodio clou del clima di nervosismo che ha caratterizzato le sedute della commissione, che ha proceduto a rilento e secondo i tempi dettati dalla maggioranza, senza rispetto delle persone e dei tempi fissati dalla presidenza".

"Abbiamo aspettato in continuazione - si legge in una nota del M5S - per ore, i loro comodi e i continui rinvii, determinati, evidentemente, dalla ricerca di un possibile accordo per spartirsi, con emendamenti da quartiere, le esigue risorse. La responsabilità del Pd, che ha ormai commissariato Crocetta (grande assente ai lavori) è ormai palese. Con l'ingresso dei molti cambiacasacca, imbarcati negli ultimi mesi, si è trasformato nel partito dei mille interessi personali”.

Che gli animi fossero tesi si era capito già ieri, quando alla richiesta di una conduzione più obiettiva della seduta, sono volati insulti nei confronti del M5S. Dopo l'ultimo episodio il gruppo Cinquestelle ha quindi abbandonato i lavori. “Daremo battaglia in aula - chiudono i deputati 5 Stelle - anche perché questa disastrosa finanziaria, come sempre, serve solo a mettere qualche toppa qua e là, senza dare nulla di veramente concreto ai siciliani, in attesa delle riforme che il governo promette sempre, ma solo a parole”.

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