"Spiagge libere e insicure, fondi azzerati per il salvataggio": la denuncia del M5S

Secondo quanto affermano i pentastellati "il governo vuole abrogare la norma che assegna ai comuni il '50 per cento degli oneri retributivi per il personale addetto alla vigilanza e al salvataggio'". Presentato un emendamento per stoppare il provvedimento

Foto archivio

"Spariranno questa estate i bagnini delle spiagge libere siciliane? La prospettiva è più che concreta e poggia sulle solide basi di una norma stralciata dalla Finanziaria e finita nel cosiddetto 'collegato' alla manovra che abroga l’articolo 5 della legge regionale 17 del 1998 che assegna ai comuni il '50 per cento degli oneri retributivi per il personale addetto alla vigilanza e al salvataggio'". A dirlo sono i parlamentari regionali del Movimento Cinque Stelle, secondo i quali "l’azzeramento del contributo metterebbe in crisi parecchi Comuni già alle prese con enormi problemi finanziari e che pertanto sarebbero costretti ad alzare bandiera bianca o a ridurre al minimo i giorni di effettuazione del servizio, come annunciato dal comune di Sciacca con una lettera inviata a Musumeci e a tutti i gruppi parlamentari dell’Ars".

“È una follia – dice Matteo Mangiacavallo, primo firmatario di un emendamento che abroga la norma del governo - si continua a tagliare sui servizi e sulla cultura e questo è inaccettabile”.  

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