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Finanziaria, più fondi per gli studenti disabili e nuove regole per l'inserimento dei bambini nelle comunità

Si potranno così supportare progetti a sostegno degli allievi che frequentano le scuole di Palermo e provincia. Altre risorse saranno impiegate per garantire agevolazioni per l'uso dei mezzi di trasporto pubblici. Quanto alle comunità si punta allo snellimento burocratico

L’assemblea regionale siciliana ha approvato l’articolo 89 della Finanziaria con il quale, su iniziativa dell’assessore alla Famiglia, politiche sociali e lavoro Antonio Scavone, viene stanziata la somma di un milione di euro per attivare nel 2021 progetti a sostegno degli studenti con disabilità fisiche o sensoriali che frequentano le scuole di Palermo e provincia.

"Grazie a questa nuova disponibilità verranno finanziati progetti per assistenza ai disabili, integrativi e migliorativi rispetto all’attuale offerta – spiega Totò Lentini, capogruppo dei Popolari ed Autonomisti - con particolare riferimento, ad esempio al miglioramento dei servizi di trasporto, dei servizi di convitto e semi convitto, dei servizi di tipo igienico sanitario e di comunicazione extrascolastica. Si tratta di un’altra importante risposta - aggiumge - che la Sicilia offre a un’ampia platea di soggetti sensibili, grazie al lavoro fatto dalla componente autonomista che sostiene il governo regionale, e in particolare al lavoro dell’assessore Antonio Scavone e ai deputati Pippo Compagnone e Roberto Di Mauro che con me rappresentano il Movimento la Nuova Autonomia all’Ars".

Tre emendamenti che hanno avuto il disco verde portano a un incremento dei fondi per gli studenti disabili con 5 milioni di euro per l'assistenza igienico sanitaria e 300 mila euro per il trasporto sui mezzi pubblici (contributo alle aziende del trasporto pubblico locale per il rilascio di abbonamenti agevolati). Prevista anche una nuova, più flessibile, normativa sull'accoglienza di bambini e ragazzi in difficoltà all'interno delle comunità gestite dai Comuni o convenzionate con i Comuni.

"Con un proficuo lavoro che ha coinvolto il Governo e le commissioni - afferma Marianna Caronia, che ha proposto gli emendamenti - abbiamo individuato la modalità più corretta e stanziato una somma specifica per garantire questi servizi, che sono a tutti gli effetti indispensabili per rendere possibile la frequenza della scuola". Con la nuova norma sulle comunità infine si può "garantire un numero adeguato di posti in ciascun comune tale da dare un'adeguata assistenza a questi giovani e, allo stesso tempo, per ottimizzare la spesa della Regione e dei Comuni che potranno così garantire servizi più efficaci senza un sostanziale aggravio di costi", spiega Caronia.

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