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Il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone

Il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone

Ars, approvata la Finanziaria: 240 milioni nel fondo per i disabili

Il testo è passato con 37 voti a favore, 15 contrari e 7 astenuti. Tra le norme più attese, l'articolo 15 istituisce un fondo per la disabilità. Ardizzone: "Legge light e alla luce del sole"

Con 37 voti a favore, 15 contrari e 7 astenuti, l'Assemblea regionale siciliana ha approvato la Finanziaria. Via libera anche alle variazioni di bilancio. Il disco verde è arrivato stamani dopo una lunga maratona d'aula. Tra le norme più attese, i finanziamenti ai disabili, l'esenzione dei ticket per gli inoccupati, garanzie occupazionali per gli ex lavoratori dell'Aras e l'avvio della stabilizzazione per i precari Asu.

DISABILI - Viene istituito un fondo per la disabilità in Sicilia di 240 milioni. Di questi, 36 milioni sono destinati ai disabili gravissimi, 34 milioni a valere sui trasferimenti ai Comuni in favore dei disabili gravi, 20 milioni per il trasporto e le scuole. Ulteriori risorse, per 150 milioni, sono stati approvati nello stesso articolo, di cui 68 milioni sono fondi statali anticipati dalla Regione.

IMMOBILI - L'aula ha dato il via libera alla norma che prevede il riacquisto da parte della Regione degli immobili che la stessa amministrazione regionale aveva ceduto ai privati nel 2007. Con 60 milioni di euro del Fondo pensioni, la Regione riacquista questi beni, ma il Fondo pensioni si accollerà anche il mutuo da 104 milioni di euro. Con questa norma, inoltre, la Regione cede alcuni altri immobili per un valore di 118 milioni di euro al Fondo: ma per i prossimi due anni non erogherà la rata che per legge deve garantire al Fondo pensioni per garantire le pensioni dei regionali, pari a 59 milioni di euro all'anno. Questa manovra, di, fatto sblocca liquidità dal bilancio pari a 118 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti altri 50 milioni che l'Irfis darà alla Regione e una una tantum di 20 milioni di euro che Palazzo d'Orleans incasserà come socio del fondo Fiprs. Soldi che servono a coprire la spesa di tutta la Finanziaria, disabili compresi.

PRECARI - Approvata la norma che consente ai lavoratori Asu (precari nei Comuni, circa 6000 persone) di accedere al bacino degli Lsu. Anche loro dunque, come altri precari degli enti locali siciliani, potranno essere coinvolti nel processo di stabilizzazione a partire dal 2018.

ESENZIONI - Secondo quanto previsto dalla Finanziaria, non pagheranno il ticket gli inoccupati che fanno parte di un nucleo familiare con reddito inferiore a 11 mila euro.

SINDACI DECADUTI -Via libera alla norma che salva i sindaci di Comuni senza bilancio. Nella scorsa Finanziaria una norma contestata ne prevedeva la decadenza, ma i Tar hanno datto ragione ai primi cittadini che hanno fatto ricorso.

FEDERAZIONI SPORTIVE - Ok ai fondi per le federazioni sportive: passano da un milione e 740 mila euro a 4 milioni in tutto per il 2017.

APPALTI - Previsto l'obbligo di pubblicare sui giornali, con regolare certificazione delle copie vendute in edicola, le gare di appalto publiche, ma anche quelle dei subappalti.

ENTI IN LIQUIDAZIONE - Ok alla norma sugli enti in liquidazioni, tra cui Eas, Espi, Ems, Terme di Acireale e Sciacca, oltre che l'Arsea, l'Agenzia della Regione siciliana per le erogazioni in agricoltura. La norma prevede che per gli enti soppressi e in liquidazione, la Regione non risponderà delle "passività eccedenti l'attivo della singola liquidazione". 

FORESTALI - Via libera anche alle norme di salvaguardia per i Consorzi di bonfiica e per i forestali: saranno pagate le mensilità arretrate e si apre la porta all'aumento delle giornate lavorativa "se ci saranno le risorse".

"È una Finanziaria - commenta il governatore Rosario Crocetta - che trasmette valori: abbiamo approvato una manovra con un bilancio in equilibrio, con norme importanti, penso al riacquisto del patrimonio immobiliare che determinerà risparmi importanti, o alle norme a sostegno dei disabili e per l'abbattimento delle barriere Architettoniche. Abbiamo avuto l'intuizione di varare una Finanziaria essenziale. Dalla prossima settimana - aggiunge - cominceremo a lavorare al collegato". 

L'assessore regionale all'Economia, Alessandro Baccei, si dice "molto contento di questa finanziaria. La manovra chiude un percorso, abbiamo dimezzato addizionale Irpef e azzerato addizionale Irap. Oggi abbiamo i conti in equilibrio, abbassiamo le tasse, rimesso a posto in due anni quello che altri hanno distrutto in cinquant'anni. È evidente che la Sicilia ha ancora molti problemi ma la crescita è strutturale". 

Soddisfazione è espressa anche dal presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone, per il quale "abbiamo definitivamente messo nel dimenticatoio le vecchie leggi omnibus approvate di notte. Abbiamo proseguito con un metodo inaugurato nel 2013 e che siamo riusciti ad applicare anche a questa sessione di bilancio, la più a rischio chiaramente, viste le imminenti elezioni regionali. Nel merito delle norme approvate - aggiunge  si può essere d’accordo o no, come è normale che sia, ma certamente tutti i parlamentari hanno potuto esprimere, alla luce del sole, le proprie opinioni. Saranno i siciliani a giudicare. Anche sul piano dei corretti rapporti istituzionali tra Parlamento e amministratori locali, abbiamo inaugurato una nuova e proficua stagione, che spero possa essere d’esempio a chi verrà dopo, sia al vertice dell’Ars che a quello del governo regionale”.

LE REAZIONI

LEOLUCA ORLANDO - "La revoca della norma che aveva già portato ad alcuni provvedimenti di decadenza dei Sindaci nei comuni che non avevano approvato i bilanci, è un segnale di lungimiranza da parte dell'Ars. Per altro permetterà di fermare i contenziosi già avviati e che rischiavano di creare un vero e proprio cortocircuito istituzionale. Non possiamo che sottolineare il positivo ruolo di garanzia dei corretti rapporti fra istituzioni svolto dal presidente Ardizzone, che si è adoperato perché si giungesse a un provvedimento di civiltà giuridica". Lo dice il sindaco e presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando.

FALCONE E ASSENZA (FI) - “Come da copione l’Aula di Palazzo dei Normanni ha licenziato questa mattina la Finanziaria del nulla. Pochi gli articoli, nessuno dei quali volto allo sviluppo, e tesi soltanto a mettere una pezza alle numerosissime emergenze rimaste sul tappeto dopo cinque anni di malgoverno della Sicilia. A questo si aggiunge la norma 'truffa' di una operazione immobiliare fallimentare, che tenta di fare cassa sottraendo soldi al fondo pensioni dei lavoratori regionali. Unica nota positiva, l’approvazione del provvedimento proposto da Forza Italia, riguardante la destinazione di 115 milioni di euro per l’impiantistica sportiva e la riqualificazione urbana. Dunque nulla di nuovo sotto il sole, da parte di un governo regionale nato sotto i peggiori auspici, e che via via si è contraddistinto per insuccessi e pasticci. Questa legge finanziaria è purtroppo il quadro più fedele di un disastro che avevamo annunciato”.

ALTERNATIVA POPOLARE - “Una Finanziaria di rigore, in tutti i sensi. Perché è stata necessariamente magra, scarna, e, quale nota dolente, perché è stata approvata nell’ultimo istante utile, dopo quattro mesi in cui la Sicilia è stata costretta all’esercizio provvisorio” dice, per bocca del suo capogruppo, Alternativa Popolare. “In effetti - riprende Nino D’Asero - molto è stato rinviato al Collegato che approderà in Aula il prossimo 9 maggio e che ospiterà provvedimenti importanti. Ma la legge approvata stamattina, quantomeno, garantisce i trasferimenti agli enti locali, interverrà positivamente sulle problematiche degli dell’Iridas, degli allevatori, fra le altre cose, istituisce fondi per i disabili gravi sia fisici che psichici e per gli interventi a favore dei siciliani colpiti da gravi calamità naturali o incendi, riporta gli sportellisti al lavoro, potenziando il centro regionale per l’impiego. Resta di intervenire cospicuamente in favore della Sicilia che produce: a sostegno, insomma, della piccola e media impresa. Ora starà a noi vigilare a che l’approvazione del Collegato passi sempre – conclude D’Asero – per le legittime aspettative dei siciliani”.

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