Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

L'Ars chiude per ferie fino a settembre, Miccichè: "È stato un anno faticoso"

Ultimo atto, prima di concludere la sessione estiva, l'approvazione di una norma, presentata dal governo regionale, che sblocca 15 milioni di euro per il cofinanziamento di progetti europei. Da settembre nuove regole per intervenire durante le sedute

Fine luglio e Assemblea regionale siciliana chiusa per ferie. La tradizionale cerimonia del ventaglio si era già svolta lo scorso 13 luglio. Con la seduta di oggi il parlamento regionale ha concluso la sessione estiva e si è aggiornata a “data da destinarsi”. I deputati presumibilmente torneranno in Sala d’Ercole all'inizio di settembre, ma la data non è ancora stata fissata. Augurando ai parlamentari “buone vacanze”, il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha parlato di "un anno faticoso".

Ultimo atto prima della pausa, l’approvazione della norma, presentata dal governo, che stanzia 15 milioni di euro per il cofinanziamento dei fondi legati ai progetti comunitari. Alla ripresa, priorità al testo di riforma dell’Irsap e alle variazioni di bilancio, incardinate oggi.

“La norma che sblocca i fondi europei per il 2021 - commenta il capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo - è stata approvata grazie al senso di responsabilità delle opposizioni. Solo 20 dei deputai che sostengono il governo Musumeci hanno votato a favore della legge, che è stata approvata grazie alla decisione delle opposizioni di astenersi garantendo, dunque, il numero legale. La cifra prevista dal governo Musumeci è comunque insufficiente: per questo chiediamo sia incrementata di almeno altri 10 milioni per poter cofinanziare la totalità dei progetti comunitari”.

Intanto, chiusi i battenti di Palazzo dei Normanni, a settembre in Sala d’Ercole cambierà qualcosa. E sarà ancora colpa del Covid e delle misure per contrastare i contagi. Miccichè ha annunciato, infatti, che i deputati non interverranno più dal palchetto posizionato tra i banchi del governo e quelli dei parlamentari, ma direttamente dal proprio posto, proprio come già accade a Montecitorio e a Palazzo Madama. Approfittando dell’assenza di attività parlamentare i tecnici installeranno i nuovi microfoni nel banco di ciascun deputato. Sarà così possibile evitare lo spostamento dei deputati all’interno dell’Aula e gli interventi continui di sanificazione del microfono del podio. Una misura che non è ancora stato stabilito se resterà solo per il periodo dell’emergenza sanitaria o a tempo indeterminato.

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