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Ars, sì al terzo mandato per i sindaci dei comuni fino a cinquemila abitanti

Stabilite anche nuove regole per l’affidamento degli incarichi a esperti nei casi in cui l’Ente abbia "documentabili carenze delle specifiche professionalità". Calderone (FI): "Era un grave vulnus della democrazia quello di limitare i mandati"

I sindaci dei comuni con popolazione fino ai cinquemila abitanti potranno candidarsi anche per un eventuale terzo mandato. L’Assemblea Regionale Siciliana ha infatti espresso parere favorevole. Il gruppo di Forza Italia, dando impulso all'iniziativa, aveva presentato un articolo che riguardava i comuni fino a tremila abitanti ma poi con un emendamento il limite della popolazione è stato modificato.

"E’ nostro intendere - dice Calderone - che quei sindaci che hanno operato bene possano avere la possibilità di proseguire la loro attività amministrativa, mettendo le proprie competenze a disposizione delle loro comunità anche oltre il secondo mandato. Spetterà ai cittadini-elettori, il cui giudizio è inappellabile, premiare o bocciare l’operato dei propri sindaci. Era un grave vulnus della democrazia quello di limitare i mandati dei sindaci. Io e l'onorevole Grasso abbiamo più volte perorato questa causa con convinzione. Auspico che questa limitazione dei due mandati possa essere eliminata al più presto anche in senso generale. Questa è la norma che più mi ha appassionato della legge che abbiamo appena approvato”.

Soddisfazione è espressa da Stefano Pellegrino, presidente della commissione Affari Istituzionali. "Il testo definitivamente votato - spiega -  prevede i tre mandati consecutivi per i sindaci dei comuni fino a cinquemila abitanti, nonché la nuova disciplina per l’affidamento degli incarichi ad esperti nei casi in cui l’Ente abbia documentabili carenze delle specifiche professionalità. Inoltre è stato previsto lo scioglimento del Consiglio comunale nella sola ipotesi di mancata approvazione del bilancio di previsione, e non anche del rendiconto di gestione, in ragione della diversa natura dei due documenti contabili. Ed ancora, sono state previste le incompatibilità per assessori e consiglieri comunali e le modifiche alla disciplina che regola le funzioni dei commissari straordinari". 

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