L'Ars approva il "collegato" alla Finanziaria, sì alla riforma degli appalti

Il via libera dell'Aula è arrivato con 32 voti favorevoli. Il capogruppo di Diventerà bellissima Aricò: "Il testo consentirà di eliminare sprechi e garantire maggiore trasparenza in settori cruciali". Di parere opposto il M5S: "Disegno di legge vuoto di contenuti ma pieno di compromessi"

L'Assemblea regionale siciliana ha approvato il "collegato" alla Finanziaria. Il via libera dell'Aula è arrivato con 32 voti favorevoli. "Contiene provvedimenti molto attesi e importanti, come la riforma degli appalti che consentirà di eliminare i ribassi anomali, la disponibilità anticipata di un ulteriore sostegno finanziario alle ex Province da destinare a investimenti su strade e scuole, il via libera alla realizzazione del Centro direzionale della Regione a Palermo e la ricognizione del patrimonio immobiliare di Asp e ospedali", afferma il capogruppo di Diventerà bellissima Alessandro Aricò. "Tutto ciò - continua Aricò -consentirà di razionalizzare risorse, eliminare sprechi, garantire maggiore trasparenza in settori cruciali e migliorare i servizi offerti ai siciliani. Tutti obiettivi prioritari della coalizione di governo presieduta da Nello Musumeci, che dopo le prime riforme già approvate nei mesi scorsi prosegue con i fatti nel difficile rilancio della Sicilia". 

Via libera dall'Ars al centro direzionale della Regione, Aricò: "Grande opera per Palermo"

"L’approvazione dell’articolo 5 del Collegato, secondo cui le stazioni appaltanti saranno tenute ad utilizzare il criterio del minor prezzo per gli appalti di lavoro d’importo pari o inferiore alla soglia comunitaria, quando l’affidamento degli stessi avviene con procedure ordinarie sulla base del progetto esecutivo, permetterà alle piccole e medie imprese - afferma Carmelo Pullara, presidente del gruppo parlamentare Popolari e Autonomisti all’Ars - di sopravvivere e continuare ad operare nella nostra Regione scongiurando d’essere del tutto annientati dalle grandi imprese. Esprimo, pertanto, piena soddisfazione per l’approvazione di tale articolo, perché si riesca a ripartire in tempi celeri alla realizzazione delle opere nella nostra Isola ed al contempo attraverso un sistema di aggiudicazione semplificato e trasparente si limiteranno i ricorsi. Le imprese attraverso la quantificazione dell’offerta in base ad un progetto esecutivo potranno contare su parametri certi di realizzazione delle opere sia in termini di celerità che di qualità".

Di parere opposto il Movimento cinque stelle: "Un disegno di legge - affermano i pentastellati in una nota - vuoto di contenuti ma pieno di compromessi al ribasso. Abbiamo ritenuto inaccettabile votare un testo contenente norme di legge mai sottoposto al vaglio delle commissioni di merito e i cui emendamenti aggiuntivi sono stati scelti più per sorteggio che per regolamento". E il capogruppo dei grillini, Francesco Cappello, aggiunge: "Anche questa volta Musumeci riesce a farsi approvare norme spot dove si programma il libro dei sogni e per lo più a rate, visto che quello appena approvato è solo il collegato generale mentre a questo seguiranno altri collegati frutto degli articoli cui il governo talvolta in minoranza ha dovuto rinunciare attraverso lo strumento dello stralcio. Anche questo ddl, che rappresenta la vera Finanziaria del governo Musumeci - dice Cappello - è l'ennesima occasione persa per una Sicilia che non riesce a rialzare minimamente la testa, anzi. A parte la norma sugli appalti e quella sullo sport per i disabili sono veramente troppo poche le cose da salvare".

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