Via libera alle zone franche montane, Confesercenti: "Passo importante per la crescita dei territori"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Attendevamo questo risultato da cinque anni, una lunga cavalcata verso un obiettivo finalmente raggiunto". A dirlo è Pino Cità, vicepresidente di Confesercenti Palermo e dirigente Confesercenti Alte Madonie, dopo l'approvazione all'Ars del disegno di legge voto per l'istituzione delle zone franche montane.

"Il comitato di cui facciamo parte si è battuto a lungo. Adesso chiediamo a tutti i sindaci e ai capigruppo dell'Ars di intervenire per compiere il passo definitivo, quello dell'approvazione del parlamento nazionale. L'istituzione delle Zone franche montane - precisa Cità - è un importantissimo strumento di rilancio per i territori che in questo momento vivono in uno stato di sofferenza: la gente va via, i negozi chiudono. Basti pensare che a Petralia Sottana fino ad alcuni anni fa, lungo il corso vi era un vero e proprio centro commerciale naturale. Adesso ci sono soltanto otto attività. Si tratta di zone che devono rinascere, perché in Sicilia non vanno valorizzate soltanto le zone che si affacciano sul mare".

"Il vicepresidente Cità - dice Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo - è tra coloro che sono sempre stati in prima linea per raggiungere questo traguardo. La nostra speranza è che i territori montani possano essere riqualificati al cento per cento e non continuare ad essere nell'ombra. L'approvazione del ddl rappresenta sicuramente la possibilità di una rinascita economica e quindi anche turistica". "Confesercenti esprime grande soddisfazione per questo ulteriore tassello che si aggiunge ad un percorso intrapreso ormai da anni - aggiunge il direttore Michele Sorbera -. Abbiamo sempre sostenuto e partecipato, insieme agli altri componenti del comitato, a tutte le fasi che hanno condotto all'approvazione del ddl, ma c'è ancora tanto da lavorare per dare speranza alle zone che meritano una nuova vita".

Torna su
PalermoToday è in caricamento