Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Via libera dell'Ars alle nuove regole per l'edilizia, la "mini sanatoria" divide i partiti

Disco verde definitivo con 27 voti favorevoli e 16 astenuti (Pd e Movimento cinque stelle). L'articolo 20 del ddl, per le costruzioni realizzate in aree sottoposte a inedificabilità relativa, è stato stralciato dal testo e votato come legge autonoma ed è polemica

Disco verde definitivo da parte dell'Assemblea regionale siciliana al disegno di legge sull'edilizia. Sala d'Ercole, presieduta da Gianfranco Miccichè, ha dato l'ok con 27 voti favorevoli e 16 astenuti (Pd e Movimento cinque stelle). In Aula per il governo era presente l'assessore al territorio Toto Cordaro. Dopo il disegno di legge sull'edilizia, l'Ars ha approvato anche il ddl stralcio che conteneva un solo articolo, il 20: la norma, che è stata votata a scrutinio segreto, prevede una sorta di "mini-sanatoria" per le costruzioni realizzate in aree sottoposte a inedificabilità relativa. L'articolo è stato approvato per un solo voto: 23 favorevoli e 22 contrari (Pd e M5S)

 Le reazioni

"La Sicilia si dota di regole aggiornate per semplificare l’iter burocratico e le procedure autorizzative nel settore edilizio. 
Grazie al lavoro di analisi e di concertazione portato avanti dalla IV Commissione Territorio e Ambiente che mi onoro di presiedere - commenta con orgoglio Giusi Savarino - è stato possibile vagliare i numerosi emendamenti tecnici che erano stati proposti e sintetizzare un testo da porre finalmente all’approvazione dell’Aula”.   

Per Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d'Italia "Si tratta di un disegno di legge atteso dai siciliani da tanti anni, una legge che semplifica le procedure, rende compatibili le norme nazionali con quelle regionali e servirà certamente a dare un impulso positivo all'intero settore dell'edilizia che è stato profondamente colpito prima dalla crisi economica e poi da quella sanitaria".  

Di "sanatoria scandalo" parlano i parlamentari pentastellati. "Il Governo Musumeci, quello degli inceneritori - dicono - si conferma il nemico numero uno dell’ambiente. La norma varata all’Ars che prevede l’estensione della sanatoria di berlusconiana memoria alle aree di interesse paesaggistico è una sanatoria in piena regola e di quelle peggiori. Altro che esigenza di dare norme certe, qui si rischia di fare a pezzi il paesaggio e si pretende pure di avere battute le mani. Noi comunque non ci arrendiamo, ci rivolgeremo a Roma per farla impugnare, come è giusto che sia”. "Ci siamo battuti – aggiunge Giampiero Trizzino - affinché passasse il messaggio che norme di questo tipo sono pericolosissime, perché colpiscono non solo il patrimonio naturalistico della Regione, ma anche la memoria illustre di uomini come Piersanti Mattarella e Bino Li Calsi che si sono battuti per tutelarlo. Oggi sì è scritta una pagina nera di politica siciliana ,ma già domani depositeremo le nostre osservazione al Consiglio dei ministri affinché la norma venga impugnata dinanzi la Corte Costituzionale.

Valentina Palmeri, deputata regionale di Attiva Sicilia e portavoce dei Verdi all’Ars, ha votato contro l’articolo 20 al ddl edilizia stralciato dal testo e votato come legge autonoma, mentre si è astenuta sul voto finale sull’intera norma. “L’iter di approvazione del disegno di legge sull’edilizia che modifica ed integra il testo della legge regionale 16 del 2016, è stato particolarmente complesso – spiega Palmeri - esitato dalla commissione lo scorso autunno e dopo svariati emendamenti e riscritture solo oggi si è arrivati al voto finale. Seppur migliorativo per certi aspetti rispetto alla disciplina vigente, auspicavo che il testo fosse maggiormente garante della tutela del territorio e avevo presentato diversi emendamenti, alcuni anche approvati. Alla fine ho deciso di astenermi sull’intera legge anche perché alcuni emendamenti approvati in Aula sono di dubbia costituzionalità. Sull’articolo 20 ho votato nuovamente contro, ma è stato approvato ancora una volta con voto segreto. È un articolo che con molta probabilità verrà impugnato, purtroppo creerà un caos giuridico fino a quando sarà in vigore. Io stessa mi muoverò per l’impugnativa a nome dei Verdi”.
 

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