Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

L'Ars si rimette in moto, approvato il collegato: sì alla fusione Crias-Ircac

Via libera, dopo due mesi di stallo, al ddl che contiene le norme stralciate dalla Finanziaria. Musumeci: "Avviamo un primo significativo percorso per rendere la Regione utile al sistema imprenditoriale ed economico locale"

L'Ars

Via libera dell'Assemblea regionale siciliana al ddl collegato, ovvero il testo che lcontiene alcune delle norme stralciate dalla Finanziaria approvata da Sala d'Ercole lo scorso 30 aprile. L'approvazione del disegno di legge - 31 sì su 31 votanti - arriva dopo due mesi di stallo. Tanto che nei giorni scorsi lo stesso presidente della Regione Nello Musumeci, con un video su Facebook, aveva dato un ultimatum: "Senza riforme tutti a casa".

Il collegato prevede la fusione fra Ircac (Istituto regionale per il credito alla cooperazione) e Crias (Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane siciliane): dalla loro unione nascerà l'Irca (Istituto regionale per il credito agevolato) dove confluirà il personale dei due enti. Il nuovo istituto manterrà la natura di ente economico dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e, come già previsto dalla legge finanziaria approvata lo scorso aprile, opererà a favore delle imprese artigiane e cooperative, oltre a prevedere nuove forme di intervento a favore delle attività economiche siciliane. Il prossimo passo per attuare la riforma sarà la scrittura di un regolamento. Via libera anche allo sblocco del turnover nel corpo forestale.

"Desidero esprimere la mia soddisfazione per il voto dell'Assemblea regionale - ha commentato Musumeci - avviando così un primo significativo percorso per rendere la Regione utile al sistema imprenditoriale ed economico locale". 

Musumeci: "Apriamo stagione delle riforme" | Video

"Si è tardato nel far arrivare in Aula il collegato - ha spiegato il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè - perché non avevamo i numeri in Aula e non avevamo ancora chiuso l'accordo con una parte dell'opposizione. In Aula il Governo non può contare su una maggioranza molto vasta - ha aggiunto -, se vogliamo che le cose passino servono gli accordi. Quello che io avevo fatto in presenza del governo in commissione Bilancio era che il collegato non avrebbe avuto nessuna norma nuova. E così è stato. Sull'Esa probabilmente c'è stato un difetto di comunicazione dentro il Governo - spiega il numero uno di Sala d'Ercole - perché l'assessore Armao si era reso conto che non sarebbe passata e l'aveva ritirata in commissione Bilancio per farne un disegno di legge".

Le reazioni

Movimento Cinque Stelle - "Ora che questo collegato è stato approvato il governo non ha più alibi. Cominci a lavorare, visto che finora lo ha fatto poco o nulla. La Sicilia non può aspettare i suoi comodi in eterno". Lo afferma Valentina Zafarana, capogruppo del Movimento 5 stelle all'Assemblea regionale . "Attendiamo ora - aggiunge la deputata - le riforme strombazzate in campagna elettorale e di cui finora non s'è vista nemmeno l'ombra e che la Sicilia continua ad attendere". ?Dalla capogruppo M5S anche una netta critica sui metodi portati avanti durante i lavori?. "Abbiamo assistito - spiega - a norme presentate e ripresentate sempre uguali perché dovevano passare a tutti i  costi, tutto questo con l'impossibilità di operare nelle commissioni di merito. Noi, ancora una volta, abbiamo dimostrato con il nostro lavoro di essere più che responsabili. Attendiamo ora  che il governo batta un colpo". 

Aricò (Diventerà Bellissima) - "L'accorpamento di Ircac e Crias con la nascita dell'Istituto regionale per il credito agevolato era uno degli obiettivi dichiarati della coalizione di governo. Consentirà di razionalizzare e potenziare un settore nevralgico per l'economia siciliana ed avrà quindi certamente ricadute positive sul sistema di finanziamento alle imprese. Stupiscono, quindi, le critiche che giungono da alcuni esponenti delle opposizioni su questa così come su altre norme contenute nel collegato. Altro che 'marchette', qui sono stati approvati provvedimenti di buon senso". Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all'Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: "Nel collegato sono state approvate anche altre norme significative, come ad esempio quella che prevede una sinergia tra Regione e privati per garantire l'apertura e la valorizzazione di alcuni siti del patrimonio culturale siciliano attualmente penalizzati dalla penuria di risorse economiche e dalla carenza di personale dedicato. Ai Comuni viene concesso il differimento di un anno dell'iter del dissesto, consentendo quindi la stabilizzazione dei precari. E sempre sul versante occupazionale, abbiamo approvato la salvaguardia del personale della Sas che è in contenzioso". Per Aricò "La giusta attenzione è stata dedicata anche al monitoraggio ambientale contro i rischi derivanti dall'amianto, per prevenire tumori ed altre patologie gravi. Ed è garantita pure la doverosa salvaguardia della professionalità degli sportellisti. Infine, alcune norme di natura più tecnica, sempre previste nel Collegato, sono indispensabili per dare piena esecutività alla Finanziaria".

Lupo (Pd) - La fusione Ircac-Crias? "Una norma incompleta, non si specifica la governance, si crea un nuovo ente che rischia di diventare un altro carrozzone". Lo dice il capogruppo del Pd all'Assemblea regionale siciliana, Giuseppe Lupo, per il quale "Avere approvato questo articolo è stato un errore. Questa non è una riforma, è solo uno spot". "Il governo ha parlato per mesi della riforma dell'Esa - aggiunge Lupo - ma nel ddl collegato non c'è, neppure fra gli emendamenti. Evidentemente si è deciso di avviare un disegno di legge autonomo, d'altronde si tratta di un tema delicato e complesso che riguarda un ente che può svolgere un ruolo significativo. Non si capisce, però, il motivo per il quale il governo ha usato due pesi e due misure: infatti il tema della riforma degli enti per il credito, altrettanto importante rispetto a quello dell'Esa, è stato inserito in un articolo del ddl 'collegato' prevedendo la fusione di 'Ircac e Crias'".


 

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