Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

L'Ars vara la Finanziaria, Crocetta: "Ora abbiamo i conti in ordine"

La legge è stata approvata dopo una maratona di 10 giorni (senza sedute notturne però) con 49 voti a favore, 21 contrari e tre astenuti. Il bilancio ammonta a circa 22 miliardi, tagliati 400 milioni. "Congelati" 500 milioni di spesa. Tutte le novità

La maratona c'è stata, ma almeno quest'anno sono state evitate le sedute notturne. Dopo 10 giorni l'Ars ha approvato la manovra finanziaria, con 49 voti a favore, 21 contrari e tre astenuti. Il bilancio della Regione quest'anno ammonta a circa 22 miliardi, la finanziaria taglia 400 milioni e congela 500 milioni di spesa, che sarà svincolata con la definizione della trattativa in corso con lo Stato in materia di entrate fiscali.

Le novità più importante riguarda l'ex tabella H, i contributi diretti a enti e associazioni, che è stata cancellata grazie anche al M5S che si è battuto per la soppressione, e con i finanziamenti, 12,3 milioni che saranno messi a bando (VAI ALL'ARTICOLO). Ha mantenuto quindi la propria linea il presidente dell'Aula Giovanni Ardizzone, nonostante il clima diventato ostile proprio quando sono state discusse le norme sui contributi.

LE ALTRE NOVITA' - Salvata Riscossione Sicilia, la società che recupera i tributi nell'Isola evitando il passaggio a Equitalia. Il via libera dell'aula alla norma che ricapitalizza la spa con 13,2 milioni di euro è arrivato dopo la notizia delle dimissioni di due dei tre consiglieri di amministrazione, decisione che - come prevede lo statuto - ha fatto decadere l'intero Cda, di cui era presidente Antonio Fiumefreddo, l'avvocato finito nel mirino del Parlamento siciliano dopo la pubblicazione nei mesi scorsi sulla stampa dell'elenco dei parlamentari morosi col Fisco.

L'Ars ha dato il via libera alla norma che stanzia circa 517 milioni per i Comuni. Restano intatti gli stipendi di sindaci e consiglieri comunali. L'Ars ha deciso di rinviare alle prossime elezioni un taglio che avrebbe consentito di risparmiare 38 milioni all'anno. Per quanto riguarda i precari invece, approvata la norma che stanzia il budget per i 24 mila precari degli enti locali siciliani. Pronti poco meno di 189 milioni. La novità della norma approvata riguarda l’obbligo per i sindaci di avviare i processi di stabilizzazione, pena la perdita dei corrispondenti finanziamenti. Infine sui Forestali, grazie a un compromesso è passata la norma che blocca il turn over. La possibilità di passare dalle categorie più basse alle più alte viene sospesa per 4 mesi. Se entro questo termine il governo e poi l'Ars non approveranno la riforma del settore, individuando risparmi da tutti i capitoli di spesa collegati, il sistema delle progressioni di carriera tornerà in vigore esattamente nella formula attuale.

Via libera all’apertura per tutto l’anno di lidi, bar, ristoranti e locali notturni sulle spiagge. L’Ars, fra violente polemiche, ha approvato uno degli articoli principali della Finanziaria che accoglie le richieste dei gestori di stabilimenti sulle spiagge. (VAI ALL'ARTICOLO)

crocetta diretta-2LE REAZIONI
CROCETTA -
  "Ora abbiamo i conti in ordine - afferma il presidente Rosario Crocetta (nella foto a destra) - e con questa Finanziaria la Sicilia si pone in linea con il resto del Paese: dopo un decennio abbiamo anche un piano di ammortamento per i debiti. Ma io sono come quelle squadre di calcio che quando segnano un gol non si fermano, vogliono fare il secondo, e poi il terzo. Dobbiamo andare avanti con le riforme a partire dal completamento di quella delle Province, e procedere con le norme stralciate dalla finanziaria che dovranno essere esaminate già a partire dalla prossima settimana. Questa manovra - continua - contiene norme importanti. C'è l'operazione verità sulla sanità: abbiamo tagliato gli sprechi senza tagliare servizi". Crocetta ha poi fatto riferimento ai due articoli su Riscossione Sicilia e Sicilia e-servizi: "Rinunciare a Riscossione e ai servizi informatici? In Sicilia saremmo tornati al tempo dei cugini Salvo. I due presidenti di Riscossione hanno fatto un buon lavoro, al di là di alcune esternazioni -  conclude -. Ma io non me la sento di criminalizzare il Parlamento".

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GIUFFRIDA - Il gruppo Sicilia Democratica ha votato favorevolmente la finanziaria regionale oggi varata. "Ancora una volta, dunque, il gruppo esprime la fiducia al governo Crocetta", dice Salvatore Giuffrida, che prosegue: "Una fiducia, però, condizionata, nell’attesa che vengano fatte le riforme che possano comportare sviluppo ed occupazione. Prima fra tutte quella dei forestali, per la quale il governo si è impegnato a presentare entro 90 giorni un disegno di legge organico che porti alla stabilizzazione definitiva della categoria. Un apprezzamento al lavoro del governo ed un plauso va a quegli interventi fatti per la promozione turistica, vedi l’apertura in tutto l’arco dell’anno dei lidi balneari, l’istituzione della guida ambientale e le cospicue risorse finanziarie destinate alla promozione turistica. Dopo tanti sacrifici per riequilibrare il fondo sanitario - sottolinea Giuffrida - si prelevano 126 milioni di euro per coprire buchi di bilancio, ciò a detrimento della qualità dei servizi sanitari. Anche se, va aggiunto, restano salvi i fondi per i concorsi pubblici in sanità".

FORZA ITALIA - “Forza Italia continua a ribadire la propria contrarietà alle scelte irresponsabili e devastanti del governo Crocetta. In Aula, nel corso dell’approvazione della Finanziaria, nell’intervento del vicecapogruppo Vincenzo Figuccia, abbiamo confermato le ragioni del nostro profondo disappunto nei confronti di un esecutivo che sa soltanto tirare a campare, non avendo risolto, bensì aggravato, i problemi che affliggono la Sicilia. Il nostro movimento si è impegnato a limitare il più possibile i danni, ottenendo alcuni risultati ragguardevoli: dal contrasto alla povertà, con 100 milioni di euro per i cantieri di lavoro, al sostegno al credito per le imprese, attraverso l’IRFIS, l’IRCAC e la CRIAS, alla tutela del diritto allo studio per le scuole paritarie primarie, fino al massimo sostegno possibile per gli enti locali. Purtroppo ci rendiamo conto che tutto questo non basta. La maggioranza a trazione Pd e Udc, infatti, è sempre più lontana dai segmenti sociali e produttivi, non accorgendosi che la disoccupazione aumenta costantemente, che sono sempre più numerosi i giovani che lasciano l’Isola nella speranza di un futuro migliore altrove”, lo dichiara l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

FILCA CISL SICILIA - "La Finanziaria regionale è l'ennesima ferita inferta allo sviluppo della Sicilia. Questa manovra privilegia i soliti noti e lascia ancora una volta irrisolti i nodi cruciali delle infrastrutture e del lavoro produttivo". Così Santino Barbera, segretario generale della Filca Cisl Sicilia. "Nella norma - continua Barbera - non c'è una riga sul completamento delle infrastrutture programmate da oltre 40 anni, come la Nord-Sud, la Siracusa-Gela e non si fa alcun cenno agli interventi oggi necessari sulla Messina-Catania (frana Capo Alì) e sulla Catania-Palermo (viadotto Himera) e a quelli relativi al dissesto degli assi viari interni, di competenza delle ex Province. Nella Finanziaria non si intravede alcun intervento dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio, quindi sorge il dubbio che non abbia alcuna voce in capitolo, o che non abbia avuto la forza politica di far inserire, nella norma, alcun impegno di spesa".

Per Barbera, "la politica adottata dal governo Crocetta è sempre quella di delegare al governo nazionale la soluzione di tutti i problemi della Sicilia, in  un perenne commissariamento de facto". "Il presidente della Regione - aggiunge Barbera - preferisce restare a guardare, in attesa che l'esecutivo Renzi intervenga per sanare tutti i mali della Sicilia. Crocetta non capisce, o finge di non capire, che l'isola è tagliata fuori dalle politiche nazionali di ammodernamento infrastrutturale del territorio, che a stento arrivano forse a Reggio Calabria".

SICILIA NAZIONE - “La Finanziaria votata oggi sarà ricordata come quella del tradimento della Sicilia e dei siciliani perché non crea occupazione, ignora le infrastrutture, le esigenze del mondo produttivo e regala allo Stato miliardi che invece appartengono all’Isola. Chi l’ha votata sarà ricordato per sempre come un traditore”. Questo il giudizio netto di Sicilia Nazione sulla manovra contabile uscita oggi da Sala d’Ercole. Secondo il movimento indipendentista, “la norma non si occupa del necessario riordino della pubblica amministrazione contro sprechi ed eccessi burocratici, ma continua a dare respiro all’infernale logica del precariato al quale sono condannati decine di migliaia di siciliani”.
 

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