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Arresto Helg, Miceli (Pd): "L'emblema di un sistema"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“L'arresto di Roberto Helg, da oltre un ventennio ai vertici di importantissime associazioni di categoria come la Camera di Commercio e la ConfCommercio di Palermo, nonchè componente del Consiglio di Amministrazione della società che gestisce l'aeroporto di Palermo, la Gesap, rappresenta l'emblema di un sistema che ha portato la nostra Sicilia al punto in cui è. Chi dovrebbe ricoprire cariche importanti come quelle di Helg a tutela e per lo sviluppo sano del commercio e dell'imprenditoria nostrana si rivela il primo dei detrattori e dei corrotti.

Ormai appare chiaro a tutti che, in una provincia come quella di Palermo in cui chiudono centinaia di esercizi commerciali, non è solo la crisi economica a produrre effetti dirompenti, ma un sistema di corrotti e corruzione ancora più deflagrante. C'è da chiedersi, visto la lunga carriera di Helg, se questo è un caso isolato o un sistema consolidato. redo, per rispetto verso tutti i commercianti e imprenditori che oggi con coraggio e fatica restano nel binario della legalità e trasparenza, che sia inderogabile l'immediato commissariamento di tutte le strutture pubbliche che hanno visto Roberto Helg in ruoli di primissimo piano, partendo proprio dalla società di gestione dell'aeroporto di Palermo, a cui la vicenda estorsiva e direttamente legata.

Il mio personale plauso all'imprenditore Santi Palazzolo, che ha avuto la dignità, la forza e la diligenza di denunciare un tale scandalo. Sono imprenditori come i Palazzolo che confermano come la vera Sicilia sia ben altra da quella che, su vari fronti, viene da troppo tempo rappresenta. Oggi - conclude Miceli - occorre una presa di coscienza chiara sul fatto che il sistema corruttivo nella nostra Isola è una prassi consolidata che va immediatamente debellata: chi dovrebbe tutelare, invece, distrugge e specula; chi si erge a paladino della legalità, o non si accorge mai di nulla oppure, ancora peggio, è connivente o fautore di un sistema che,  gridando alla legalità e all'antimafia, fa affari sulla pelle di cittadini e imprenditori onesti. E tutto questo è oramai inaccettabile”.

Carmelo Miceli, segretario provinciale Partito Democratico

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