Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Aricò: "La gestione dell’acqua non sia sottratta ai comuni virtuosi"

Il capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima annuncia un’apposita mozione "contro l'ipotesi del governo nazionale di abrogare l'articolo di legge che prevede le gestioni dirette comunali dei servizi idrici"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"L’acqua deve restare pubblica e la gestione rimanere in capo ai Comuni che ne hanno i requisiti". Lo afferma il capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, Alessandro Aricò, annunciando un’apposita mozione e aggiungendo: "Condividiamo l’appello lanciato da numerosi sindaci siciliani contro l'ipotesi del governo nazionale di abrogare l'articolo di legge che prevede le gestioni dirette comunali dei servizi idrici. Questa è una battaglia politica che va condotta in maniera trasversale, senza logiche di appartenenza, al fine di garantire che la gestione dell’acqua non sia sottratta ai Comuni. In questi anni, infatti, sono stati attuati percorsi virtuosi in alcuni Comuni siciliani, tramite la realizzazione di depuratori e un servizio idrico efficiente che ha garantito tariffe più basse. Si tratta di una realtà da preservare, per questo ci opporremo con fermezza a qualsiasi tentativo di smantellarla".

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