Ficuzza-Valle del Sosio, i fondi Ue per lo sviluppo locale: intesa tra i sindaci di 22 comuni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

I 22 sindaci dei Comuni di Bolognetta, Bisacquino, Campofelice di Fitalia, Campofiorito, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Corleone, Giuliana, Godrano, Lercara Friddi, Marineo, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Piana degli Albanesi, Prizzi, Roccamena, Roccapalumba, S. Cristina Gela, Vicari e Villafrati hanno sottoscritto oggi il protocollo d'intesa dell’area interna Ficuzza-Valle del Sosio.

Obiettivo prioritario del partenariato è quello di definire la strategia da mettere in campo per accedere ai fondio del “Quadro finanziario pluriennale 2021-2027”: “Next Generation Eu”, “Piano Nazionale di Ripresa e Resilenza dell’Italia”, “Piano Sud 2030” e  strumenti programmatici operativi consequenziali quali i Programmi Operativi Nazionali (Pon) e i Programmi Operativi della Regione Siciliana (POR) nell’ambito della programmazione 2021-2027 e del regime transitorio della Programmazione dell’Ue 2014-2020.

A tal fine il partenariato interterritoriale dei sindaci ha avviato la costituzione dell’agenzia di sviluppo locale Ficuzza-Valle del Sosio per la messa in rete e ottimizzazione dei servizi comunali esistenti e per la programmazione, nonché per attivare ogni azione, procedura o strumento per lo sviluppo economico, sociale e culturale di questa area ricca di notevoli risorse naturali, culturali, paesaggistiche, turistiche, agricole ed agroalimentari fra le più significative della Sicilia, ma caratterizzata anche da un irreversibile processo di sottosviluppo, di carenze infrastrutturali e di servizi che non consentono, allo stato odierno, l’utilizzo dell’enorme potenziale endogeno presente nel territorio.

Le linee d’intervento declinate nel protocollo d’intesa prevedono innanzitutto di aumentare l’offerta di servizi per il turismo sostenibile attraverso la costituzione di un sistema turistico-culturale, un vero e proprio distretto turistico integrato, riconoscibile attraverso la promozione di una rete diffusa come (turismo culturale, naturalistico, enogastronomico e agrituristico, congressuale, didattico e sociale) che individua come proprio centro gravitazionale il circuito naturale storico-culturale e delle ereditàimmateriali e la definizione di un Itinerario Integrato del Verde attraverso la valorizzazione del sistema delle riserve naturali e delle aree e siti di pregioambientale. 

Lo sviluppo passa anche dalla cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo e della biodiversità incentivando la produzione di energia da fonti rinnovabili e favorendo la nascita di attività di trasformazione dei prodotti del bosco attraverso la produzione di biomasse; valorizzare la rete delle aree mercatali riqualificando le attività agricole e pastorali quali i caseifici, i salumifici per la produzione di carni insaccate con la lavorazione di animali allevati a livellolocale e di mulini ed impianti per la produzione di pane, pasta e prodotti da forno realizzati con farine da sementi locali. Senza dimenticare il recupero dei centri storici e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale dell’area. Per questa ragione si pensa di costituire la Rete Territoriale dell’Albergo Diffuso e l’Itinerario turistico del patrimonio storico-artistico.

Nicolò Nicolosi, sindaco di Corleone, capofila del partenariato, ha precisatoc he "la sottoscrizione del protocollo d’intesa costituisce il primo importante atto politico di un accordo quadro fra tutti i sindaci per la valorizzazione e la rinascita di un territorio ricco di enormi potenzialità ma totalmente dimenticato dalla programmazione 2014-2020 e per tali ragioni l’Ue, lo Stato e la Regione dovrebbero adesso destinare all’area interna di Ficuzza-Valle del Sosio parte dei nuovi finanziamenti della programmazione 2021-2027 per la rinascita e lo sviluppo di tale Area. Mi attiverò subito - ha precisato Nicolosi - per avviare tutti i passaggi necessari con i Dirigenti regionali del FEASR, del FESR e dell’FSE, ma anche con i responsabili nazionali delle Aree Interne del Dipartimento Coesione per il riconoscimento del nostro percorso e l’avvio di tale importante strumento programmatico nel nostro territorio”.

Per  Franco Ribaudo, sindaco di Marineo, "il nuovo strumento sottoscritto con notevole entusiasmo da parte dei 22 colleghi consentirà l’inclusione del territorio Ficuzza-Valle del Sosio fra le Aree Interne della Sicilia consentendo una vera strategia di sviluppo condivisa fondamentale per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio e per colmare il deficit infrastrutturale e la carenza di servizi sociali, culturali, sanitari e scolastici e, soprattutto, dare alle imprese, ai giovani e alle donne nuove opportunità di lavoro per limitare i processi di esodo".

Olindo Terrana, project manager della strategia, ha sottolineato che "questo significativo territorio della Sicilia per i suoi caratteri ambientali si inserisce a pieno titolo nella nuova vision della Commissione europea incentrata sul Green Deal e un’economia che lavora per le persone. Questo territorio proprio perché è stato dimenticato nel passato, oggi è maggiormente ricettivo rispetto ad altri territori a sperimentare le politiche di sviluppo locale ea raccogliere la sfida delle energie alternative e dell’era digitale oltre che di luogo attraente per le imprese pronte a rispettare i più elevati standard di protezione del clima, dell’ambiente e del lavoro”.

Tommaso di Giorgio, Sindaco di Bisacquino, ha comunicato ai presenti che a breve inizieranno le attività previste dal progetto interterritoriale “I ART: il polo diffuso per la riqualificazione urbana delle periferie dei comuni dell’Area Interna Ficuzza-Valle del Sosio”, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri per un importo di € 1.211.279,56 e che prevede la riqualificazione urbana delle periferie dei comuni aderenti (Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Corleone, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Prizzi e Roccamena) e loro messa in rete, il miglioramento della qualità del decoro urbano, il potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore per l’inclusione sociale e l’adeguamento delle infrastrutture destinate ad attività e servizi sociali e culturali, educativi e didattici.

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