Massoneria, approvata la legge: obbligatorio per i parlamentari dichiarare l'iscrizione

L'Ars ha dato il via libera al testo presentato da Claudio Fava: "Affermato un dovere di trasparenza e di responsabilità che adesso andrebbe esteso a tutte le cariche elettive". Il capogruppo di Diventerà Bellissima, Aricò: "Bocciati i nostri emendamenti, avremmo voluto estendere l'obbligo"

La Sicilia da oggi è la prima regione d'Italia in cui i parlamentari regionali hanno l'obbligo di dichiarare l'eventuale iscrizione ad una loggia massonica o "ad associazioni similari". L'Assemblea regionale siciliana, con 39 voti favorevoli e solo due contrari, ha dato il via libera alla legge presentata da Claudio Fava. "Nonostante - dichiara Fava, presidente della Commissione antimafia siciliana - le fortissime pressioni in senso contrario, abbiamo affermato un dovere di trasparenza e di responsabilità che adesso andrebbe esteso a tutte le cariche elettive in Italia".

Pensato originariamente soltanto per i parlamentari regionali, l'obbligo è stato esteso anche al presidente della Regione, agli assessori regionali, ai sindaci, ai consiglieri e agli assessori comunali, e  ai consiglieri di circoscrizione, in virtù di un emendamento presentato dal Movimento cinque stelle. "Un passo avanti in direzione della trasparenza, ma ora si pensi alla riforme che la Sicilia attende", il commento del gruppo parlamentare del M5S all'Ars.

Bocciati invece alcuni emendamenti presentati da Diventerà Bellissima che ha votato a favore del testo: “Diventerà Bellissima - afferma il capogruppo Alessandro Aricò - è per la massima trasparenza dei rappresentanti del popolo nei confronti dei cittadini. Tuttavia riteniamo che il testo finale approvato dall'aula costituisca una grande occasione persa. Il nostro gruppo, infatti, aveva presentato alcuni emendamenti - purtroppo respinti- che avevano l'obiettivo di allargare la platea e quindi di non discriminare una sola categoria. Avremmo voluto, infatti, che l'obbligo relativo alla dichiarazione fosse stato esteso anche per l'appartenenza alle associazioni di carattere militare, religioso e lobbistico, così come ai vertici della burocrazia di Regione ed Ars”. Già nei giorni scorsi i deputati regionali del gruppo di Diventerà Bellissima avrebbero consegnato di propria iniziativa alla segreteria generale dell'Ars una dichiarazione scritta in cui certificano di non appartenere ad alcuna loggia massonica.

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La legge non è piaciuta affatto all'Udc.  La capogruppo all'Ars Eleonora Lo Curto l'ha definita "subdola e cattiva" perchè "persegue obiettivi discriminatori e persecutori solo ed esclusivamente nei confronti della massoneria. Una legge liberticida, perché se fosse animata 
dall'esigenza esclusiva della trasparenza, dovrebbe essere estesa a ogni e qualsivoglia formazione associativa cui i deputati possono essere iscritti".

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