Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Ars, sì a Bilancio e Finanziaria: salvi i precari e la Tabella H

Una maratona estenuante conclusasi all'alba. Ridotto il parco di auto blu della Regione, tagliate del 10% le indennità dei manager della Sanità. Approvato il microcredito. Passa anche la ex Tabella H: 25 milioni assegnati a 136 enti

Precari davanti a Palazzo dei Normanni - foto Campolo

Più che una maratona è sembrato un giro del mondo. Tanti gli ostacoli disseminati lungo il percorso per approvare entro i termini la manovra finanziaria e il bilancio della Regione, che ammonta a circa 26 miliardi di euro. La discussione in Aula ha chiamato l'Ars ad un tour de force iniziato lunedì a mezzogiorno e conclusosi all'alba di mercoledì. Non sono mancate polemiche e momenti di tensione, specie quando si sono scontrati verbalmente il presidente dell'Assemblea Ardizzone e il governatore Crocetta, dopo una sospensione della seduta di oltre quattro ore. Particolarmente accesa la discussione sulla ex Tabella H, andata avanti per tutta la notte. Il bilancio è stato approvato intorno alle 6.45, con 59 voti favorevoli e 13 contrari. Un'ora prima la Finanziaria era passata con 56 voti a favore, 12 contrari e un astenuto. Ecco alcune delle norme approvate:

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TABELLA H. Alla fine – anche in senso cronologico visto che è stata discussa per ultima, scelta definita non casuale da più di un deputato - la “famigerata” ex Tabella H è stata salvata: venticinque milioni di euro verranno assegnati a 136 tra enti e associazioni (più il Cerisdi), i cui criteri di ripartizione sono stati oggetto di un dibattito andato avanti fino all'alba. Non sono bastati però gli interventi che chiedevano la soppressione della Tabella o quanto meno una verifica più accurata dei beneficiari.

SOCIAL TRINACRIA.  Era uno dei nodi più controversi della Finanziaria. Centinaia di ex Pip hanno costantemente presidiato il piazzale antistante Palazzo dei Normanni durante i lavori in Sala d'Ercole, facendo sentire concretamente la propria presenza ai deputati. Per risolvere la vicenda dei lavoratori ex Pip confluiti nella cooperativa Social Trinacria onlus è stato approvato un emendamento del governo, che assegna ai lavoratori un sussidio mensile netto di 833 euro fino al 31 dicembre 2013, in attesa che ne venga concordato il futuro con il Comune di Palermo. Una spesa complessiva di circa 36 milioni in parte coperti con fondi europei del Piano coesione e azione (Pac). Nel testo è stata inserita una "clausola" che prevede la perdita dell'assegno per quei soggetti che si rendano responsabili di azioni contrarie all'ordine pubblico, al patrimonio o alle persone.

AUTO BLU. Ridotto il parco auto della Regione con una norma che vieta alle società regionali e partecipate della Regione il possesso e l'utilizzo di auto di rappresentanza. Le auto di servizio potranno essere esclusivamente in "car sharing" e non potranno superare i 1300 cc di cilindrata. L'utilizzo di auto blu sarà riservato esclusivamente al presidente della Regione e agli assessori.

MANAGER SANITA'. Ridotte del 10 per cento le indennità dei manager siciliani della Sanità e dei vertici delle Asp. L'Aula ha approvato un emendamento  riguardante i compensi dei dirigenti del settore sanitario siciliano e non solo la riduzione delle indennità di risultati. Il taglio riguarda così i compensi da corrispondere ai direttori generali, ai direttori amministrativi, ai direttori sanitari delle aziende sanitarie provinciali, delle aziende ospedaliere, delle aziende ospedaliere universitarie, del centro della formazione permanente e l'aggiornamento del personale del settore sanitario (Cefpas), dell'Istituto zooprofilattico sperimentale e l'Irccs Bonino Pulejo di Messina con sede in Sicilia.

MICROCREDITO. Approvato un emendamento fortemente voluto dal M5S che istituisce un fondo destinato a finanziare le microimprese: avrà una dotazione di partenza pari a un milione e mezzo di euro per il 2013, cui andrà aggiunta la somma versata volontariamente ogni mese dai deputati 5 Stelle, che a fine anno dovrebbe ammontare a circa un milione di euro. Il governo dovrà adesso emanare il decreto attuativo che consentirà alle imprese di usufruire dei prestiti. I singoli importi finanziabili non potranno comunque superare i 20 mila euro.

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