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"Presidente, non ci abbandoni dietro a un protocollo": nuovo appello dei disabili a Mattarella

Sulla pagina Facebook "Siamo Handicappati No Cretini" la richiesta di incontro formulata al Capo dello Stato, in città per le celebrazioni in ricordo di Pio La Torre e Rosario Di Salvo

"Ci dedichi solo qualche minuto del suo tempo. Sarebbe bello poterla incontrare per raccontarle dal vivo cosa vuol dire vivere nella nostra condizione. Non ci abbandoni dietro ai 'protocolli'  che ingabbiano e rendono ancora più dura la nostra vita". Sono le parole rivolte da un gruppo di disabili gravi palermitani, attraverso la pagina Facebook "Siamo Handicappati No Cretini", al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Capo dello Stato sarà in città per partecipare alla cerimonia in ricordo di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, e la richiesta che viene formulata è quella di un incontro, seppure breve. "Proveremo a salutare il presidente della Repubblica al suo arrivo al teatro Biondo - spiegano i disabili -. Con il massimo rispetto istituzionale, ma nella ferma convinzione che occorre, oggi più che mai, scuotere le coscienze, Ci ritroveremo silenziosamente di fronte il Teatro Biondo. Speriamo che Il nostro conterraneo, con nostro orgoglio divenuto Presidente della Repubblica, possa rompere il muro del protocollo e, almeno in pochi minuti, capire in che condizione versiamo".

Già nelle scorse settimane i disabili si sono resi protagonisti di numerose manifestazioni e di un acceso confronto con la Regione Siciliana reclamando i fondi per l'assistenza. Una battaglia portata avanti con determinazione e che ha coinvolto anche volti noti dello spettacolo come Pif, scesi in strada al loro fianco.  

"Gentile Presidente Mattarella - scrivono i disabili - sarà di nuovo a Palermo per celebrare un grande siciliano che ha lottato per tutta la vita per la giustizia e il rispetto della legge in questa aspra terra che a volte crediamo sia senza futuro e speranza. Pio La Torre ci ha insegnato a continuare a lottare fino alla fine, a costo di morire. Presidente, ogni giorno di più ci rendiamo conto che siamo completamente allo sbando. Lo potrà vedere lei stesso leggendo i giornali o informandosi con chi in coscienza dice la verità. Stiamo provando a scrivere una pagina importante della nostra storia, ma siamo soli, davvero soli! Attorno a noi vige soltanto un caos di proclami e guerre sotterranee alle nostre spalle. Ci siamo mostrati uno ad uno, e lei ci ha risposto cordialmente dicendoci che avrebbe vigilato. Presidente, le abbiamo scritto questa lettera che abbiamo letto alla fine della nostra Marcia per la dignità".

Il riferimento è al video-appello inviato a Mattarella e al quale lo stesso presidente ha risposto esprimendo vicinanza e attenzione. "La preghiamo - si legge nel nuovo appello - di intervenire una volta e per tutte, in qualità di Capo dello Stato, nostro Padre e garante. Legga questa righe che le abbiamo scritto, e se può ci dedichi solo qualche minuto del suo tempo. Sarebbe bello poterla incontrare per raccontarle dal vivo cosa vuol dire vivere nella nostra condizione. Non ci abbandoni dietro ai 'protocolli'  che ingabbiano e rendono ancora più dura la nostra vita".

Intanto, in seguito all’esposto presentato a febbraio dal portavoce del comitato #Siamo Handicappati No Cretini, Giuseppe Catalano, anche la Procura sta cercando di acquisire informazioni su presunte irregolarità legate all’elargizione dei fondi per l’assistenza da parte della Regione. Allo stato si tratterebbe di un fascicolo "modello 45", cioè senza ipotesi di reato e senza indagati, con uno scopo essenzialmente conoscitivo.

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