Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Farmacie, fine del calvario per sei vincitori di concorso: sentenza del Tar sblocca le aperture

Le nuove sedi erano bloccate perché fuori dal perimetro stabilito nel bando comunale del 2014. I giudici amministrativi - richiamando un pronunciamento del Consiglio di Stato - hanno permesso al sindaco di far valere il "principio di prossimità". L'ultima parola all'Asp

Fine del calvario per le sei farmacie, vincitrici del concorso datato 2014, che non avevano trovato una sede nel perimetro stabilito dal bando del Comune. Per effetto di un sentenza del Tar (la numero 1168 del 29/10/2018) - che a sua volta ne richiama una del Consiglio di Stato, secondo cui la pianificazione urbana delle farmacie è competenza dell'organo esecutivo dell'ente locale e quindi è attribuibile al sindaco - potranno finalmente aprire i battenti.

E così sulla scorta di una delibera approvata dalla Giunta, il sindaco Leoluca Orlando ha potuto firmare una determinazione che attraverso il cosiddetto "principio di prossimità" dà facoltà alle farmacie, da ora in avanti, di inviduare i locali anche fuori dall'ambito indicato. Basterà una perizia giurata per poter aprire. Il sindaco ha quindi dato l'ok utilizzando gli ambiti pertinenziali rispetto "alla microzona originariamente prevista - si legge nella determinazione - ovviamente considerando sempre la distanza prevista per legge tra le farmacie (200 metri) e il rapporto farmacie-utenti (una sede ogni 1.300 abitanti)".

Adesso l'ultima parola spetta all’Asp, chiamata a dare il via libera definitivo entro il 21 gennaio prossimo. E' questa la data che segnerà la fine di un lungo inter costellato da rimpalli di competenze con Asp e Regione, ma anche da dispute tra gli stessi uffici del Comune. "Con la firma della determinazione sindacale numero 144 del 28/11/2018 - afferma Alessandro Anello, vicepresidente della commissione Attività produttive - il sindaco ha messo fine a quasi due anni di ritardo dell'amministrazione e di calvario per i vincitori di concorso delle nuove sedi farmaceutiche. Con l'imminente apertura ci sarà anche la certezza di nuovi posti di lavoro. La scelta del sindaco è la medesima di quella fatta più volte dal sottoscritto sia in commissione sia in Consiglio: un atto di grande responsabilità e soprattutto di rispetto verso chi vuole investire per aprire nuove attività produttive all’interno il territorio cittadino".

"Con questa determina - aggiunge Anello - si è scongiurato il rischio che le farmacie perdessero la sede per responsabilità dell'amministrazione comunale. Adesso mi auguro che per la collocazione delle nuove sedi farmaceutiche del piano del 2018 non si ripeta quello che purtroppo si è verificato con il piano del 2014. Per tale ragione chiederò un incontro con il dirigente per conoscere ed eventualmente indirizzare il percorso dell'amministrazione attiva".

"Diversi nuovi imprenditori, che hanno scelto in maniera coraggiosa di abbandonare il posto di lavoro come dipendente ed investire, potranno aprire le loro farmacie" sottolinea il presidente della commissione Attività produttive Ottavio Zacco (Sicilia Futura), che plaude al sindaco: "Il suo è un atto di grande responsabilità e soprattutto di rispetto verso chi vuole investire per aprire nuove attività produttive all’interno il territorio cittadino. Pertanto mi ritengo soddisfatto in quanto si è scongiurato il rischio che i vincitori di concorso delle nuove farmacie perdessero la sede a causa della burocrazia". Per la consigliera di Sicilia Futura, Giuseppina Russa, "la determina del sindaco finalmente mette un lieto fine ad una complicata questione burocratica ,che ha lasciato in un limbo per lungo tempo un’intera categoria di giovani professionisti, indispensabili per il tessuto sociale cittadino".

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