Il Consiglio aggiorna il piano farmacie: due nuove aperture all'Arenella e Uditore, ma è "giallo"

"I dati aggiornati sui residenti, che registrano un decremento, non consentirebbero nessuna apertura" dicono Anello e Gelarda (Lega), che puntano il dito contro le localizzazioni: "Sono sbagliate, lo dice un parere dell'Asp". Uffici sotto accusa, il caso è servito

Due nuove farmacie nei quartieri Arenella e Uditore. Lo stabilisce la delibera, approvata oggi in Consiglio comunale, che aggiorna il piano farmacie. Malgrado il via libera di Sala delle Lapidi con voto favorevole di maggioranza e M5S (astenuti Forello, Argiroffi e Mattaliano), c'è però chi solleva più di una perplessità sull'apertura delle farmacie deliberata dall'Aula. Si tratta dei consiglieri Alessandro Anello e Igor Gelarda (Lega), secondo cui "gli ultimi dati aggiornati sulla popolazione residente, che registrano un decremento, non consentirebbero nessuna apertura". Il motivo? Non viene rispettato il rapporto numerico di una farmacia ogni 3 mila e 300 abitanti.

L'aggiornamento del piano farmacie (previsto per legge ogni biennio) è "figlio" della delibera numero 500 del 28 settembre 2018, con la quale il Consiglio ha dato mandato agli uffici di individuare la collocazione delle nuove sedi. Gli uffici del Comune avrebbero dovuto portare in Aula la localizzazione delle farmacie entro fine 2018, ma hanno ritardato. E così dalle 4 farmacie previste nel 2018 si è scesi alle 2 odierne.

"Qui inizia la saga degli errori - sostengono Anello e Gelarda, che hanno votato contro la delibera - perché gli uffici avrebbero dovuto portare anello gelarda-2 la delibera con i dati del 2018 e invece hanno preso in considerazione quelli di inizio 2019. Altro errore, perché le ultime statistiche sono di fine agosto scorso". Ma non è tutto. "Ci sarebbero inoltre stati degli errori anche nella scelta dei quartieri - prosegue il consigliere del Carroccio -. Un parere dell'Asp, che riporta le statistiche dell'Istat, non condivide la localizzazione. Per l'Asp la scelta sarebbe dovuta cadere nella Settima circoscrizione su Sferracavallo e in seconda battuta su Pallavicino; mentre nella Quinta circoscrizione su Borgo Nuovo anziché Uditore". 

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Insomma, il caso è servito. "I ricorsi - concludono Anello e Gelarda, che sono anche componenti della commissioni Attività produttive - saranno inevitabili, sia perché non viene rispettato rapporto numerico e sia perché in base al parere dell'Asp non è all'Arenella e all'Uditore che le farmacie dovrebbero aprire".

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