Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

La provocazione di Miccichè nel giorno del ricordo di Falcone: "La solita passerella, serve qualcosa di diverso"

Il presidente dell'Assemblea regionale siciliana partecipa alle iniziative in ricordo delle vittime della strage di Capaci: "E' giusto ricordarli, ma bisogna trovare qualcosa di diverso"

Gianfranco Miccichè

"Quella di oggi è la solita passerella. E giusto ricordare Falcone, ci mancherebbe. Ma forse servirebbe qualcosa di diverso". Netto, coem sua abitudine, il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, arrivando all'aula bunker per le commemorazioni della strage di Capaci.

"Non so se le passerelle hanno un senso - dice - Dal prossimo anno bisognerebbe trovare qualcosa di diverso, le solite passerelle tutti gli anni cominciano a essere meno utili di una volta. Ma non voglio fare alcuna polemica, è giusto ricordarli ma bisogna trovare qualcosa di diverso". 

Miccichè ha poi chiarito con l'AdnKronos che il suo intento non era quello di "sminuire la manifestazione, molto importante, di oggi". Al contrario "ho parlato di 'passerella' - dice - perché è troppo importante mantenere la memoria di Falcone non solo il 23 maggio, ma tutto l'anno. Bisogna rendere il ricordo di Falcone un po' più 'attraente', diciamo così. Perché bisogna coinvolgere di più le nuove generazioni, mia figlia che ha 26 anni non sa chi è Falcone".

"La Fondazione Falcone - spiega Miccichè - si faccia carico di diventare anche una fondazione d'arte. C'è questa installazione stupenda dei cani in branco dentro l'aula bunker. Sembrano messi lì a difesa della giustizia". E annuncia: "Chiederò alla presidente Maria Falcone di potere utilizzare questa installazione dei cani in branco da usare all'Assemblea regionale siciliana, perché questa diventa memoria. Una cosa che resta tutto l'anno. Un branco di cani che veglia sulla legalità". E ribadisce: "La sola commemorazione del 23 maggio non basta, fa perdere un po' il valore dell'iniziativa". "Bisogna inventarsi qualcosa di diverso aggiunge - non ho mai pensato che fare queste manifestazione come quella di oggi sia inutile, ma rischia di diventare inutile. E per questo oggi la Fondazione Falcone dovrebbe farsi carico di qualcosa". 

"Ringraziamo il presidente dell'Ars per la precisazione fatta - commenta Maria Falcone - perché noi restiamo convinti che la presenza delle istituzioni, che testimonia l'impegno dello Stato nella lotta alla mafia, sia fondamentale. Guai se le istituzioni non fossero presenti in un giorno in cui, non solo si ricordano le vittime di Cosa nostra, ma tutti insieme rinnoviamo il giuramento laico a non arretrare di un passo che facemmo dopo le stragi". 

"Siamo lieti - aggiunge la sorella del giudice ucciso da Cosa nostra - che il presidente pensi di ospitare all'Ars l'installazione del maestro Vitali, una delle opere del progetto 'SpaziCapaci' che abbiamo voluto realizzare quest'anno nel segno di un nuovo percorso di legalità che, attraverso l'arte e la bellezza, arrivi a più persone possibile. Quest'anno abbiamo cominciato con i murales a Brancaccio e accanto all'aula Bunker e con la bellissima statua sotto l'Albero Falcone, proseguiremo lungo questo solco cercando linguaggi efficaci e coinvolgenti che ci aiutino a diffondere il messaggio che da 29 anni portiamo avanti''. L

Articolo aggiornato il 23 maggio 2021 alle ore 12,55 e alle ore 14.53 // Inserita precisazione di Miccichè e la replica di Maria Falcone

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