Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Ex senatrice della Lega: "Non esiste più la mafia sensibile di una volta", scoppia la polemica

Bufera per le dichiarazioni di Angela Maraventano che dopo avere - sul tema riguardante i migranti - accusato il Governo "abusivo" di non impedire "l'invasione del Paese" e di essere "complice di chi traffica carne umana", ha inneggiato al vecchio modo di comandare di Cosa nostra

"Ho ascoltato, incredula, le parole dell'ex senatrice della Lega, Angela Maraventano che, ieri, nel corso di una manifestazione, ha constatato con rammarico che non esiste più la mafia 'sensibile e coraggiosa' di un tempo. Che una persona che ha rappresentato lo Stato possa riproporre la trita favoletta della mafia buona mi indigna e mi fa arrabbiare". Lo dice Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone e presidente della Fondazione che del giudice assassinato a Capaci porta il nome, commentando le dichiarazioni fatte ieri, a Catania, dall'ex senatrice del Carroccio.

L'ex senatrice della Lega dopo avere - sul tema riguardante i migranti - accusato il Governo "abusivo" di non impedire "l'invasione del Paese" e di essere "complice di chi traffica carne umana", ha inneggiato alla mafia:  La "nostra mafia che ormai non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima. Dove sono? Non esiste più. Perché noi la stiamo completamente eliminando... Perché nessuno ha più il coraggio di difendere il proprio territorio" - ha detto sul palco di Catania Angela Maraventano.

"In questi anni - dice Maria Falcone - abbiamo pianto decine di donne e uomini delle istituzioni, magistrati, giornalisti, sindacalisti, cittadini comuni uccisi da una criminalità organizzata che ha saputo solo seminare morte, sopraffazione e ingiustizia. La Maraventano - aggiunge - è arrivata a dire che la mancanza di sviluppo della nostra Sicilia è da ascriversi al fatto che lo Stato, con una dura battaglia, ha eliminato la mafia, dipingendo una Cosa nostra sensibile e attenta alle esigenze del territorio. Parole senza senso di chi ha dimenticato la lunga scia di sangue che ha sporcato le nostre strade. La mafia non è mai stata buona, non ha mai portato sviluppo e ricchezza. E' un cancro che continua a essere presente nella nostra terra e va combattuta quotidianamente. Dalle istituzioni, ma anche da ciascuno di noi". "Spero - conclude Maria Falcone - che i vertici del partito di cui l'ex senatrice è esponente prendano le distanze dalle sue vergognose dichiarazioni".

La retromarcia: "Frase infelice"

"E' stata una frase infelice dettata dalla rabbia e dal momento terribile che sta vivendo il nostro Paese ma io mi sono sempre battuta contro tutte le mafie, a cominciare da quella nigeriana" - ha spiegato l'ex senatrice della Lega ed ex vice sindaco di Lampedusa Angelo Maraventano - . Ho voluto solo scuotere le coscienze della gente - aggiunge - sul fatto che stiamo assistendo a una 'invasione' da parte dei migranti, con un governo complice. Ma tutto questo non vuol dire certamente che sono a favore della mafia, per me parla la mia storia". 

L'ira di Fava

"Vergogna. Vergogna nera. Una ex rappresentante delle istituzioni, una siciliana che invoca la mafia sostenendo che questa avrebbe avuto il coraggio di difendere i territori - ha scritto Anthony Emanuele Barbagallo del Pd - . Uno sputo sulle tante persone che quel mostro che è la mafia ha ucciso. Uno sputo sugli innocenti uccisi, sui servitori dello Stato assassinati. Si vergogni. Lei e il partito che ha permesso questo scempio".

"Ma se un'ex senatrice della Lega, tale Angela Maraventano da Lampedusa, dice in un pubblico comizio e in presenza di Salvini che "la mafia non ha più la sensibilità e il coraggio che aveva", con chi ce la prendiamo: con questa analfabeta civile? Con Salvini che ascolta e non fa una piega? Con la sua tribù, analfabeta nel cuore, che applaude le parole di rimpianto della buona mafia come s'applaudivano nella Louisiana i linciaggi del KKK? - ha scritto, invece, Claudio Fava: presidente della commissione antimafia dell'assemblea regionale siciliana - . Se nel 2020 a Catania è possibile che qualcuno dica impunemente da un palco che la 'mafia aveva sensibilità e coraggio', e viene a dirlo in una terra in cui quei macellai ne hanno passati per le armi un migliaio, che Paese è ormai questo? Che diavolo c'entrano la politica, la destra e la sinistra, il gusto della polemica con la bestemmia gratuita? Una signora come la suddetta Maraventano è solo un'offesa al pudore, il piacere malato di parole ignobili e impunite - ha concluso Fava - . E quelli che adesso la difenderanno per partigianeria politica, quelli che faranno finta di nulla e si volteranno dall'altra parte, mi fanno pena. Talmente servi delle convenienze politiche da non avere nemmeno la libertà di provare ribrezzo".

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