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Consiglio, approvata all'unanimità la variante per la chiusura dell'Anello ferroviario

Il sì dell'Aula - che evita il commissariamento della Regione - permetterà il completamento del tracciato e, tra l'altro, la realizzazione della fermata Turrisi Colonna. Adesso Rfi potrà bandire la gara entro il 31 marzo per non perdere un finanziamento aggiuntivo di 30 milioni. Lagalla e Carta: "Opera fondamentale per la mobilità"

Il Consiglio comunale approva all'unanimità la variante al Piano regolatore per la cosiddetta chiusura dell'Anello ferroviario. Dopo due passagggi a vuoto - l'ultimo ieri per mancanza del numero legale - da Sala delle Lapidi arriva disco verde alla delibera.

Il sì dell'Aula permetterà il completamento del tracciato attraverso un nuovo percorso (dalla stazione Politeama verso la stazione Notarbartolo), che si snoda sotto le vie Paternostro, Brunetto Latini e Malaspina. Il progetto prevede, tra l'altro, la costruzione della fermata Turrisi Colonna. 

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"Con l'Anello ferroviario - afferma l'assessore comunale all'Urbanistica Maurizio Carta - la città si doterà di un'importante infrastruttura di trasporto pubblico di massa, capace di servire una cospicua area densa di servizi e attività commerciali. La nuova fermata Turrisi Colonna, inoltre, concorrerà alla riqualificazione dell'area retrostante alla ex stazione Lolli (che fa parte del passante ferroviario) e, in prospettiva, alla realizzazione di un parco vegetale, piste ciclabili, zone per lo sport all’aperto che saranno progettate in stretta sinergia con il Comune, anche attraverso un concorso di idee".

Il pronunciamento del Consiglio evita l'intervento del commissario ad acta già nominato dalla Regione, che si è insediato nei giorni scorsi. Adesso Rfi potrà bandire la gara entro il termine previsto del 31 marzo per non perdere un finanziamento aggiuntivo di 30 milioni di euro necessari a completare il quadro economico di circa 130 milioni di euro per la realizzazione delle opere ferroviarie legate alla tratta e alla stazione. I lavori saranno consegnati entro fine anno e dureranno circa 4 anni.

Il sindaco Lagalla e l'assessore Carta nei giorni scorsi hanno incontrato Rfi per assicurarsi che le opere di rigenerazione urbana inserite nel Masterplan, ma fuori dell'attuale gara, possano essere progettate e realizzate in sincronia con le opere ferroviarie "in modo da dotare il quartiere della bellezza e sicurezza che merita". A dirlo è empre l'assessore Carta, presente oggi in Aula (ieri è arrivato troppo tardi e la seduta è saltata), spiegando che Rfi "si è impegnata a utilizzare anche le risorse economiche residue della prima fase dell'Anello: accordo che è stato trasformato in un impegno attraverso un emendamento della commissione Urbanistica, approvato dal Consiglio".

"Ancora una volta - prosegue Carta - si è seguito il metodo della ampia condivisione e collaborazione tra Giunta e Consiglio per l’approvazione di atti che non siano dei meri provvedimenti dovuti ma siano sempre atti di pianificazione urbanistica, coerenti con la visione generale della città".

Per il sindaco Robero Lagalla, il completamento dell'Anello "è una priorità della mia amministrazione perché consente di raggiungere i principali poli in modo sicuro ed efficiente e di connettere il centro della città con le aree periferiche, con la stazione, il porto e l’aeroporto. Vigileremo con attenzione che i lavori procedano nel rigoroso rispetto dei tempi e metteremo in campo tutte le più opportune azioni di mitigazione e riqualificazione degli spazi interessati dalle opere".

In Consiglio non sono mancati gli appunti di chi come Giulia Argiroffi (gruppo Oso) ha sottolineato i ritardi sul cronoprogramma dell'opera: "I cantieri dovevano durare tre anni e invece siamo già arrivati ad otto. Perché non sono state applicate le penali a Rfi? L'amministrazione non ha mai risposto alle mie interrogazioni, lo faccia adesso mettendo tutto per iscritto. Le penali potrebbero servire per realizzare la rambla di via Emerico Amari". 

Una posizione cristallizzata in uno dei tre ordini del giorno, predisposti dalla commissione Urbanistica e approvati oggi dal Consiglio. Gli altri due impegnano l'amministrazione a far saltare i "tappi" che ci sono in via Monti Iblei ed a ripristinare la viabilità in via Sardegna. La commissione Urbanistica presieduta da Antonio Rini (Fdi) ha inserito nell'atto un emendamento che obbligherà Rfi a realizzare, tra le altre cose, i servizi igienici e un parco nei pressi della fermata Turrisi Colonna e una via di fuga per le gli istituti scolastici Einstein e Damiani Almeyda. L'obiettivo sarà raggiunto utilizzando la copertura della galleria tra l'ex passaggio a livello di via Malaspina e la stazione Notarbartolo. "Esiste un nuovo metodo per l’efficacia delle deliberazioni urbanistiche - dichiara il Rini - ed è quello della condivisione della pianificazione delle scelte generali, senza inutili tifoserie, perché giochiamo tutti nella stessa squadra: il futuro di Palermo".

I gruppi d'opposizione di Pd, Azione e Progetto Palermo hanno abbandonato l'Aula in polemica con l'amministrazione per le nomine nelle società partecipate. "Il sindaco Lagalla garantisca la presenza di genere prevista dalle leggi e dagli statuti nelle ex municipalizzate. Il primo cittadino ha designato quali componenti del consiglio di amministrazione di Amg Energia 3 uomini. Come temevamo il rischio è che la parità di genere venga perseguita attraverso simboli ed annunci cui non seguono fatti concreti. Non avendo il presidente del Consiglio comunale dato tempestivo riscontro ad una richiesta per noi prioritaria, ovvero la convocazione di una seduta lunedì alla presenza dell'assessore al Bilancio e del capo di gabinetto, abbiamo ritenuto doveroso abbandonare i lavori nella speranza di non dover procedere alla segnalazione di tali irregolarità al Mef e al dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio".

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