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Sos dei Comuni al Governo: "Servono risorse ma le istituzioni si girano dall'altra parte"

Il presidente dell'AnciSicilia Leoluca Orlando ha convocato un'assemblea straordinaria degli Enti locali e torna a chiedere "precisi impegni sulle risorse che si intendono destinare a Comuni ed enti intermedi"

Chiedere "precisi impegni sulle risorse che si intendono destinare a Comuni e enti intermedi". E' questa la motivazione con cui il presidente dell'AnciSicilia Leoluca Orlando ha convocato per venerdì 27 dicembre, "nonostante le festività", un'assemblea straordinaria degli Enti locali ai Cantieri culturali della Zisa. In una lettera, inviata stamattina a tutti i municipi dell'Isola, Orlando parla di "una inescusabile indifferenza da parte dello Stato e della Regione" davanti all'aumento dei Comuni in dissesto, di quelli commissariati e dei "sindaci che gettano la spugna". "Dinnanzi a difficoltà di questa portata - dice - nel 2019 anziché assistere ad azioni finalizzate a favorire lo sviluppo economico e a sostenere il sistema infrastrutturale, ci si é trovati, per responsabilità del governo regionale e nazionale, a non poter contare su risorse finanziarie previste in bilancio finalizzate al pagamento dei mutui e per realizzare investimenti in favore delle comunità: dei 115 milioni di euro previsti per investimenti, quasi a fine anno, ne sono stati erogati appena 45, mentre degli altri 70 milioni previsti non si ha alcuna notizia".

Il presidente dell'Anci Sicilia sottolinea anche come "i Comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti, già penalizzati dai criteri di riparto delle risorse regionali, nonostante le reiterate promesse, hanno subito rispetto al 2018 una decurtazione del 15 per cento delle risorse di parte corrente. A ciò - dice - si aggiunga che, anche a seguito di quanto emerso dal giudizio di parificazione della Corte dei Conti, la situazione finanziaria della Regione Siciliana, nonostante le ultime norme approvate in sede nazionale, non consente di nutrire alcuna certezza sulle risorse che nel triennio 2020-2021-2022 saranno destinate agli enti locali". "I sindaci - conclude Orlando - sono abituati ogni giorno, con le poche risorse finanziarie disponibili, a dare risposte concrete e tempestive ai bisogni dei cittadini, senza vacanze e senza mai poter scaricare responsabilità su altri, anche quando però effettivamente le responsabilità appartengono ad altri livelli istituzionali. Troppo spesso invece le altre istituzioni si girano dall'altra parte e presi dall'aria di palazzo affrontano con flemma insopportabile temi che per le autonomie locali sono invece di vitale importanza e per i quali riteniamo anche attraverso l'assemblea del 27 dicembre richiamare la dovuta attenzione".
 

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