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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Ferrandelli, letterina di Natale: "Palermitani non scappate, questa città può cambiare"

Il candidato a sindaco: "Palermo può essere rimessa in moto, ma bisogna voltare pagina: quando è stato eletto per la prima volta Orlando, io avevo 6 anni..."

Dito puntato contro Orlando, sguardo incollato al futuro. Al 2022, quando cioè scadrà il prossimo mandato. Il candidato a sindaco Fabrizio Ferrandelli scrive una lettera di auguri di Natale, indirizzata a tutti i palermitani. E giura: "Questa città può essere rimessa in moto". L'ex delfino di Orlando va giù duro contro l'attuale amministrazione. "Non è riuscita, nonostante slogan e proclami, a rendere Palermo una città in cui sia bello fare progetti, lavorare, sposarsi, fare figli, insomma, vivere. E' ormai tempo - scrive - che la responsabilità di governare venga affidata a un nuovo gruppo dirigente onesto, capace, competente, ma anche giovane e pieno di entusiasmo. I problemi dei palermitani sono nuovi e vecchi: la crisi del lavoro, l'impoverimento generale, la sicurezza, la gestione dei rifiuti, la mobilità". 

Ferrandelli annuncia: "Sto costruendo una squadra che, indipendentemente dall’appartenenza politica, possa rimettere in moto Palermo. Per questo sto lavorando, per aggregare chiunque voglia impegnarsi per interpretare con coraggio quelli che saranno gli anni a venire, pensando a dare risposte, anche e soprattutto di lungo periodo, alle trasformazioni della nostra società. Bisogna avere la visione di come dovrà essere Palermo tra dieci anni e cominciare a costruirla da subito senza dimenticare di affrontare e risolvere anche i piccoli problemi quotidiani. Per questa ragione, la mia campagna elettorale è iniziata costruendo insieme a tanti cittadine e cittadini il programma partecipato di governo: la Palermocrazia. Ho raccolto con attenzione le riflessioni e i suggerimenti dei miei concittadini per costruire il futuro della nostra città".

Quindi Ferrandelli "gioca" con l'età di Orlando: "L’altro giorno sorridevo ricordando con mia moglie che la prima volta che l’attuale sindaco è stato eletto io avevo solo sei anni. Oggi di anni ne ho trentasei e sono padre di una bimba di quattro. In questi trent’anni il mondo è cambiato, eppure a Palermo da trent’anni si discute degli stessi problemi ancora irrisolti. Palermo sta rischiando di diventare, da centro del Mediterraneo, semplice periferia dimenticata dagli investitori e dai processi mondiali. E io non posso accettarlo, i palermitani non possono accettarlo. So che la crisi ha colpito più duramente il sud e la nostra città, ma cambiare la direzione dei prossimi dieci anni dipende anche da noi: rendiamoli, con il nostro impegno, ricchi di possibilità e operosità. Io - chiude Ferrandelli - insieme a tanti e a tutti coloro che vorranno unirsi a noi, sono in marcia per costruire una prospettiva migliore per tutti, per vivere Palermo non come una città bellissima e decadente dalla quale scappare, ma come un luogo di sperimentazione e opportunità nel quale ciascuno possa costruire il proprio futuro".

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